Pasquino su Pioli: “Milan, iniziare così sarebbe un rischio (e uno sfregio)”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Per il giornalista, iniziare la prossima stagione con Pioli in scadenza di contratto sarebbe un rischio grande per il Milan

In un editoriale sulle colonne di Tuttosport, il giornalista Stefano Pasquino ha spiegato perché il Milan non dovrebbe iniziare la prossima stagione con uno Stefano Pioli a scadenza di contratto. L’accordo rinnovato nell’ottobre del 2022 ha come data di scadenza la fine della stagione 2024/2025 e per Pasquino la questione non è legata al futuro di Pioli al Milan alla fine di questa stagione, ma all’inizio della prossima.

Una situazione “da evitare”

Ricordando cosa successe nel 2020 con l’allenatore austriaco Ralf Rangnick, Pasquino sottolinea che “il fatto che a quattro anni da quel ribaltone estivo l’allenatore possa iniziare la stagione in scadenza di contratto, oltre a riportare le lancette dei ricordi a quando Pioli era ancora considerato solo un traghettatore, sarebbe uno sfregio al lavoro fatto dall’allenatore nonché un segnale di manifesta sfiducia nei suoi confronti“.

Il rischio è quello, continua il giornalista, che l’allenatore diventi “facile bersaglio nello sfogatoio dei tifosi qualora qualcosa dovesse andare storto, oltreché vittima sacrificale facilmente scaricabile dalla società sempre in caso di difficoltà“.

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