Bergamo, Rio Ave, Covid e Scudetto: la lettera d’addio del Milan a Pioli

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il Milan ha pubblicato una lettera d’addio a Stefano Pioli dopo la rescissione consensuale del contratto comunicata poco fa

Oggi è arrivato l’annuncio atteso negli ultimi due giorni: le strade del Milan e di Stefano Pioli si separeranno alla fine della stagione, dopo la partita con la Salernitana di sabato sera alle ore 20:45 (partita per la quale il club sta preparando una sorpresa d’addio al suo allenatore). Con una clip pubblicata sui suoi profili social, il Milan ha voluto salutare Stefano Pioli ripercorrendo il percorso fatto sulla panchina rossonera, dal 2019 allo scudetto passando per Rio Ave, il Covid, la Champions League e tutti i giocatori che sono passati sotto la guida dell’allenatore di Parma.

La lettera d’addio

Di seguito, il testo della lettera che il Milan ha voluto dedicare a Stefano Pioli.

Ciao mister, volevo dirti che mi ricordo tutto di quel giorno, quando siamo tornati lassù. Tu e i tuoi ragazzi sul tetto d’Italia, io e il mio zaino sul tetto di una pensilina, alla fermata del tram, col cuore che batteva forte. E mi ricordo quando tutto, con te, è cominciato: ricordo Bergamo, la pioggia col Rio Ave, i giorni del Covid e di un Milan che rinasce, il ritorno in Europa e quello a casa nostra, la Champions League. Con te siamo tornati ad attaccare con coraggio, a giocare per vincere, ad arrabbiarci quando non lo abbiamo fatto, a tifare con orgoglio“.

Rafa, Theo, Mike e tutti quei ragazzi che con te sono diventati uomini più forti, perché gli hai trasmesso i valori di questo club e gli hai insegnato come affrontare le sfide del campo e della vita. Lo hai fatto con passione, umiltà e dedizione. Per questo, volevo semplicemente dirti grazie. Tutte le volte che mio padre attaccava la sciarpa al mio zaino prima di prendermi sulle spalle per portarmi a San Siro, io quel momento lì me l’ero soltanto immaginato. “Noi siamo il Milan”, mi diceva, “e torneremo lassù”. Lo abbiamo fatto, siamo tornati a vincere. Ed è stato bellissimo. Del resto, ce lo hai insegnato tu…SUCCEDE SOLO A CHI CI CREDE…“.

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