Milan, Di Caro: “Pioli e Allegri, questione di… bulloni” Poi spiega la metafora

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

La metafora per il futuro di Pioli e Allegri è quella dei “bulloni”: come cambierebbe il futuro delle panchine di Milan e Juventus?

Sorpasso effettuato: grazie alla vittoria sull’Empoli e al pareggio tra Juventus e Atalanta, il Milan di Pioli scavalca i bianconeri salendo in solitaria al secondo posto in Serie A. Per il vice-direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Di Caro, tra Stefano Pioli e Massimiliano Allegri e il futuro sulle panchine di Milan e Juventus è una questione di “bulloni.

La metafora verso il futuro

Il giornalista spiega così la metafora: “Alla fine è tutta una questione di bulloni. Pioli ne mette uno per rendere più stabile la sua panchina. Mentre uno si sfila pericolosamente da quella di Allegri che ora traballa. Così si può sintetizzare la giornata di Milan e Juventus e dei loro tecnici dal futuro incerto“.

Ai fini degli obiettivi della stagione rossonera (per come è evoluta), Andrea Di Caro sottolinea in chiusura l’importanza del risultato di ieri e, soprattutto, di quello che arriverà giovedì: “Il secondo posto pesa, perché è uno degli obiettivi che Pioli deve centrare per restare anche l’anno prossimo. L’altro, molto più complicato è la vittoria dell’Europa League“.

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