Il Milan è la squadra che ha fatto giocare meno i nuovi acquisti

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Tra i top club del calcio italiano, il Milan di Stefano Pioli è la squadra che finora ha fatto giocare meno i nuovi arrivi dal calciomercato estivo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i nuovi acquisti rossoneri hanno giocato complessivamente solo 882 minuti, a fronte dei 2464 di quelli della Juventus, dei 2374 di quelli del Napoli, dei 2308 di quelli della Lazio, dei 2084 di quelli dell’Atalanta e dei 1815 di quelli della Roma. Il dato più vicino a quello del Milan lo ha fatto registrare l’Inter: i giocatori arrivati in estate alla Pinetina hanno collezionato solamente 918 minuti finora (complice l’infortunio di Lukaku, ovviamente). Adli, Origi, Thiaw, Dest e Vranckx non hanno ancora trovato pieno spazio nelle turnazioni di Pioli, a differenza di Charles De Ketelaere e di Tommaso Pobega.

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Ma la storia rossonera imparata negli ultimi anni è chiara: c’è da aspettare. A differenza di qualche eccezione, rappresentata soprattutto da un Fikayo Tomori che ci mise solamente qualche minuto a prendere possesso della difesa rossonera, per i nuovi arrivati a Milanello la strada dell’ambientamento tecnico/tattico non è facile.

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Imparare il “piolese”, scrive la rosea, non è facile per tre ragioni soprattutto. La prima è legata all’aspetto fisico: Pioli ha bisogno che la squadra vada sempre al limite per imporre il suo gioco tecnico, aggressivo ed intenso e una condizione atletica al top è quindi imprescindibile. Il secondo aspetto è di tipo mentale: Pioli ha bisogno di tutti, anche per pochi minuti, e fare entrare nella testa dei giocatori quest’idea di continuità discontinua non è per niente facile. Manca ovviamente l’aspetto tattico: il Milan gioca ormai con il pilota automatico tra movimenti e automatismi che necessitano di tempo prima di essere imparati e metabolizzati.

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Stefano Pioli Yacine Adli
Photocredits: acmilan.com

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