Milan, Pellegatti: “Fonseca, 3 motivi per cui piace. Zirkzee lama doppia” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

In esclusiva per Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha parlato di Fonseca come prossimo allenatore del Milan e della clausola di Zirkzee

Intervenuto durante la trasmissione Filo Rossonero, Carlo Pellegatti ha parlato di Paulo Fonseca come il nome più caldo per la panchina del Milan e non solo.

Le parole di Pellegatti

Com’è la situazione relativa a Fonseca?

“In questo momento, dietro di lui c’è un agente che è molto vicino a Casa Milan, e i dirigenti si fidano di lui. E’ un nome della lista ma non è ancora chiuso nulla. Io credo che aspettino la fine del campionato francese perchè il Lille è impegnato nella lotta Champions, ma anche perchè non è stata definita la posizione di Pioli. Il Milan deve capire se Pioli rimane a piedi e gli costa 8 milioni la prossima stagione, 2/3 perchè accetta una buonuscita, oppure va a Napoli.

La dirigenza non ha mai ritenuto Conte un probabile allenatore, nonostante sia ritenuto da tutti noi il profilo ideale. Fonseca conosce il calcio italiano ed è un tecnico da 4-2-3-1 o da 4-3-3. La proprietà ritiene che, a causa dell’Europeo, non ci sarà tanto tempo per lavorare, e quindi vogliono andare sul sicuro. Questo ragionamento potrebbe valere anche per altri allenatori”.

C’è qualche nome che ti senti di escludere tra quelli accostati?

“Tutti. Oggi c’è Fonseca e Mister X, son rimasti in due. Avevo sperato un po’ in Thiago Motta, ma ormai me lo danno tutti alla Juventus. Anche Conceicao non arriverà”.

Su Zirkzee

“La clausola da 40 milioni per tutti è un coltello a lama doppia. Può essere per esempio che il Bayern lo prende e poi lo rivende a quello che vuole, ma quella cifra è abbordabilissima per tutte. Il Milan spera di scendere da questa cifra inserendo dei giocatori, poi bisogna vedere cosa succederà”.

Sulla formazione di Torino

“Credo che si tornerà con Kalulu, Tomori, Thiaw e Theo Hernandez. A centrocampo non so se giocherà ancora Bennacer trequartista, poi il tridente sarà quello classico”.

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