Carlo Pellegatti è intervenuto in esclusiva a Radio Rossonera per parlare del derby vinto dal Milan domenica sera
Carlo Pellegatti ha parlato ai microfoni del Talk di Radio Rossonera del derby vinto dal Milan ieri sera. Ecco quello che he detto partendo dal pronostico della partita e passando per le possibilità residue di scudetto, togliendosi anche un piccolo sassolino dalla scarpa.
L’intervista
“Ieri in ascensore ci avevi detto che il Milan avrebbe vinto” – “Abbiamo affrontato l’Inter meno competitiva degli ultimi anni, visto gli infortuni, e si è visto in campo. Capita anche al Milan, che tutt’ora non ha Leao e Pulisic all’altezza. Ma quando dai Thuram, Lautaro, Chalanoglu e Barella non al massimo della condizione chiaro che potessero pagare. Per questo il lavoro di Allegri è ancora più meritorio perché praticamente ha giocato tutto il campionato senza i nostri Lautaro e Thuram”.
“A -7 ancora ci credi?” – “Sì, prima dicevo di vincere per riaprire. Abbiamo vinto quindi è riaperto. Razionalmente domenica vai a Roma contro la Lazio senza Rabiot ed è una partita complicata. Il problema è che facciamo fatica là davanti. Se avessi al massimo della condizione sia Pulisic che Leao non avrei paura di nessuno. Invece così facciamo fatica. Quello che mi è dispiaciuto di più ieri è vedere il regresso di Leao rispetto a Cremona. Quando 500 milioni di persone vedono lui e Akanji dicono “puntalo!”, ha dato la palla dietro: questo è emblematico”.
“Di questi 60 punti quanto c’è di Allegri?” – “Sul piano mentale 60. Poi più razionalmente ti dico che c’è tanto Modric, tanto Rabiot, tanta crescita di De Winter e altri. Ma se Modric è venuto e sta giocando con entusiasmo, alla fine torniamo sempre da Allegri. Settimana pesante per i denigratori”.
“C’è una settimana sì e una settimana no (per i denigratori)” – “Sono più le settimane no visto che siamo a 60 punti. Rispuntano? Poi si offendono se dico che quando spunta la luce tornano fuori, allora mi limito al dire che è una settimana difficile“.