Carlo Pellegatti ha parlato della situazione riguardante Massimiliano Allegri nel suo ultimo video su YouTube
Criscitiello ha seminato il panico tra i tifosi del Milan. A suo avviso, Allegri starebbe meditando l’addio. Carlo Pellegatti ha cercato di calmare gli animi con un video sul suo canale YouTube.
La smentita
Il giornalista ha parlato della questione: “Veniamo ora al futuro di Allegri. Criscitiello si chiede se non sia stanco della situazione societaria e se non possa decidere un coup de théâtre. Io con Massimiliano parlo spesso; ci conosciamo da quindici anni e discutiamo dei nostri amati cavalli e del Milan. Ebbene, l’ultima volta non aveva certamente il tono di chi ha dubbi. Quando vi dico che i desideri del Milan sono i desideri di Allegri, intendo che lui sta già pensando al prossimo centravanti, a un difensore, a un centrocampista. Ha le idee chiarissime perché vuole costruire, insieme a Tare, il Milan del prossimo anno“.
Non vuol dire che i rapporti siano ai massimi storici: “Certamente non ha gradito quanto successo lo scorso gennaio, quando chiedeva un difensore. Attenzione, perché l’intenzione di Allegri è conquistare il traguardo minimo della Champions, ma vuole anche costruire qualcosa di solido. Se però subodora che la società non segue i suoi dettami allora mi potrei aspettare di tutto. Se capisce che la posizione di Igli Tare è dubbia o che le idee di Giorgio Furlani sono diverse, la situazione cambia“.
Una sua eventuale partenza potrebbe essere un grande problema: “Parliamo di un allenatore che ha giocato senza Leão e Pulisic per quasi tutto il campionato. Certe partite non divertono neanche me, ma quali sono i giocatori in forma oggi? Leão e Pulisic in primis non lo sono. Senza una mano forte a Milanello, come abbiamo visto nel disastro della scorsa stagione, cosa succederebbe? Allegri in questa fase storica è più di un tecnico: è un general manager. Gestisce i giocatori, fa firmare Maignan, prende Rabiot. Se va via lui, Rabiot e Modric li salutiamo. Difendo Allegri non per amicizia, ma perché in questa fase mi fiderei solo di quattro nomi: Allegri, Conte, Spalletti o Gasperini. Senza Allegri, questa stagione sarebbe stata un disastro non solo per la classifica. Lui, o uno come lui, è la nostra ancora di salvezza“.