Milan, Pellegatti: “De Zerbi sì e Lopetegui no, datemi una risposta” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato in esclusiva da Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha commentato la situazione relativa a Lopetegui come prossimo allenatore del Milan

Negli ultimi giorni, diversi addetti ai lavori hanno riportato come Julen Lopetegui sia molto vicino a diventare il nuovo allenatore del Milan a partire dalla prossima estate. Intervistato in esclusiva da Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha commentato la situazione relativa al futuro tecnico del Diavolo.

Pellegatti sulla situazione allenatore

E’ arrivato anche il comunicato della Curva Sud su Lopetegui

“Un comunicato molto civile, educato, fermo, appassionato, che esprime la sensazione del tifo organizzato. C’è stato anche un ultimatum, dicendo che loro sono sempre con il Milan ma, soprattutto visti gli ultimi risultati, vogliono una bella risposta, e deve partire dall’allenatore. Adesso secondo me il Milan non dico che abbia fatto un passo indietro ma sta riflettendo molto sulla situazione Lopetegui. Sono stati mandati i commenti anche a Gerry Cardinale perchè abbia il mood dei tifosi, e questo sicuramente lo ha scosso.

I sondaggi sono molto importanti negli USA, non vengono ignorati. E indubbiamente questa reazione contro la possibile decisione secondo me ha toccato le corde del proprietario. Verrà? Adesso è un pochino meno sicuro. Secondo me le informazioni sul vicino arrivo vengono soprattutto dagli agenti di Lopetegui. Il Milan da diversi giorni non parla di allenatori. Queste fonti avranno fondamento, ma non tanto da essere sicuri. Stanno rivalutando la situazione, non cancellando”.

Quanto è influente il parere di Ibrahimovic e quanto può essere in linea con il profilo Lopetegui?

“Non ho idea. Già è negativo un fatto: che una decisione debba essere di Ibra invece che di Furlani, Moncada, Cardinale. La decisione deve essere del Milan. Se la decisione fosse degli altri e non di Ibra ci sarebbe da preoccuparsi, se fosse di Ibra e non degli altri uguale. Qualcuno si sorprende che Ibra decida per Lopetegui…Lopetegui sembra un nome che hanno sondato da diverse settimane”.

Per i tifosi, Ibrahimovic è sinonimo di ambizione. Lopetegui no.

“Si ma solo Conte è un’ambizione?”

Forse Thiago Motta o De Zerbi potrebbero far dimenticare Conte…

“Ecco, perchè De Zerbi sì e Lopetegui no? Non capisco su cosa è basato, su De Zerbi che fa giocare bene la squadra? Il Brighton è undicesimo in classifica, si è preso negli ultimi tempi delle imbarcate tremende, eppure ne parlano tutti bene. Su Thiago Motta siamo tutti d’accordo… fa giocare bene la squadra, conosce il campionato italiano. Perchè Conte sì? La risposta c’è. Perchè Klopp sì? La risposta c’è. Ma in questo caso non lo so”.

 

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