Milan, Pellegatti: “De Zerbi, clausola superabile: il problema è un altro” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Le parole di Carlo Pellegatti a Radio Rossonera in merito al nome di Roberto De Zerbi come successore di Pioli sulla panchina del Milan

Intervenuto in esclusiva a Filo Rossonero, Carlo Pellegatti ha parlato della possibilità che Roberto De Zerbi diventi il prossimo allenatore del Milan.

Le parole di Pellegatti

Cosa ti porti via da Torino?

“Ho già archiviato una brutta serata. Sono uscito sconsolato, mortificato e deluso da tutto: scelte dell’allenatore, prestazione della squadra, risposte in campo…partita da dimenticare”.

Si deve lavorare anche sulla testa di questi giocatori in vista della prossima stagione ?

“Queste partite di fine stagione, se non hai grandi stimoli, non sono facili. Però c’è sempre la dignità, il blasone, l’onorare la maglia, e quindi tu devi certamente rispondere sul campo. Prestazione seccante, brutta”.

Credi ci sia la possibilità di vedere De Zerbi sulla panchina del Milan?

“Fonseca è molto avanti, Van Bommel rimane sullo sfondo. Da quello che ha detto SportMediaset, stamattina ci sarebbero stati dei contatti, non confermati dal Milan. Chi l’abbia contattato non si sa, l’entourage di De Zerbi dice nessun contatto. Rimane l’indiscrezione. De Zerbi verrebbe? Sì. E’ un personaggio un po’ spigoloso? Sì, però conta anche quello oggi purtroppo. Piacerebbe molto di più rispetto a Fonseca? Sì. Sarebbe una apprezzato da tutti? No, e lo vedo dai commenti. Dovrebbero fare come Frankenstein…andare in laboratorio, prendere l’allenatore aziendalista, l’allenatore giochista, quello che ti fa vincere. Anche su Conte avevo ricevuto lamentele sul fatto che non vince mai all’estero, che era stato ad Inter e Juve”.

Quali sono gli ostacoli principali ad oggi per De Zerbi?

“La clausola è superata perchè non c’è più quella da 15 milioni, ma mi risulta ce ne sia una da 5/6. Superabile, a questo punto. Non credo sia un problema, penso più al fatto che sia una figura un filino ingombrante a livello caratteriale. Però allora dobbiamo andare in un convento dove ci sono persone tranquille, che meditano, che non rispondono mai male, di una certa dirittura. Voglio sottolineare che a livello di aziendalismo le prove dicono di stare tranquilli, perchè gli hanno venduto Caicedo e MacCallister e non ha fatto una piega. Ci sono altri allenatori che se glieli togli magari si irritano un po'”.

Il carattere non è l’unica caratteristica che bisogna valutare, però serve…

“Pioli per esempio non mostra carattere, ma magari ha preso per il collo qualche giocatore senza dircelo. Questo non lo possiamo sapere. Non bisogna confondere il carattere “mediatico”, quando uno si arrabbia e urla, con uno che ha carattere dentro lo spogliatoio. In questo senso, il fatto che Pioli sia sempre stato seguito dalla squadra e mai scaricato vuol dire che tutto sommato, senza mostrare i pugni, ha preso la stima della squadra. Se tu parli di allenatore della scossa, comunque, De Zerbi lo è sicuramente più di Fonseca”.

Ti aspetti che Giroud e Kjaer vengano sostituiti anche dal punto di vista della personalità?

“Io non lo so ma devono farlo, se arrivano tre belle promesse non è la stessa cosa. La rosa deve essere completata anche da giocatori di carisma, spero che lo sappiano”.

 

 

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