Milan, Pellegatti: “Conceicao, ecco la verità. Su un nome mi illudo ancora” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

In esclusiva per Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha parlato del profilo di Sergio Conceicao come prossimo allenatore del Milan

Intervenuto a Filo Rossonero, Carlo Pellegatti ha commentato le voci che vedono Sergio Conceicao come papabile tecnico del Milan a partire dalla prossima estate.

Le parole di Pellegatti

Sulla partita di ieri

“Una partita che tutto sommato il Milan aveva vinto 3-2. Ricorda il pareggio contro il Bologna, dove eri riuscito a portare a casa la partita. I momenti però erano diversi. Il Milan da costruire per la prossima stagione deve partire da altre basi. D’accordo la fase difensiva, le decisioni su tattica e modulo…poi però il giocatore in campo deve essere più concentrato, attento e determinato. E’ quello che il Milan riesce ad avere davanti, dietro no. La vecchia regola è che vinci il campionato se subisci pochi gol.

Tomori per esempio è un giocatore che deve crescere da quel punto di vista. Puoi mettere anche Guardiola allenatore, ma se uno si sistema i parastinchi quella cosa non può essere sopportata. Ecco perchè servono giocatori carismatici negli acquisti prossimi, che ti fulminano con uno sguardo se non ti vedono attento. Secondo me non c’è più la ferocia e la determinazione che richiede una lotta testa a testa. Manca la bava alla bocca, ma una squadra che ha staccato la spina perde a Torino e ieri non rimonta”.

Sull’allenatore

“Per quello che riguarda Amorim, mia assoluta preferenza, rimane allo Sporting. Lopetegui ormai è superato. Con lui il Milan ha parlato diverse volte, era forse anche la prima scelta di gennaio-febbraio. Dalla società su di lui non era uscito nulla, è arrivato tutto dalla Spagna e qua li hanno seguiti. Che il Milan fosse però deciso su di lui a me non lo ha mai detto nessuno. Per me Conceicao non sarà il prossimo allenatore, perchè le mie fonti mi dicono che Mendes lo ha proposto ma il Milan non dà retta. Lo stesso Mendes che aveva proposto Lopetegui. Sarei molto sorpreso, mi prendo la responsabilità.

Io dico che quando chiedi di Thiago Motta non rispondono mai, tutti dicono che vada alla Juventus. Mi illudo ancora che non sia finita per lui al Milan, ma è una mia illusione. A sentire anche la contestazione, c’è una spinta perchè facciano qualcosa in fretta. A me comunque piacerebbe un allenatore molto innovativo, anche rischiando. Preferisco un profilo alla Sacchi, che allora era un allenatore che veniva dalla Serie B e giocava bene”.

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