Fonseca Milan, Pastore: “Lo stipendio fa riflettere. E lo scudetto del bilancio…”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, Giuseppe Pastore ha analizzato la decisione del Milan di puntare su Fonseca per la panchina

Durante la trasmissione “Fontana di Trevi“, Giuseppe Pastore ha parlato della scelta di Paulo Fonseca come prossimo allenatore del Milan, esponendo qualche perplessità in merito dal punto di vista societario.

Le parole di Pastore

“Sull’ingaggio da 2.5 milioni di Fonseca qualcuno potrebbe dire che sia ottimo, ma forse è fin troppo basso per una società che si vanta, ed è un merito, di avere i conti a posto, ma che tuttavia dà l’impressione di non voler spendere. E’ chiaro che non è bello fare i debiti e avere i bilanci in rosso, anzi è una cosa che trucca le carte. Avere i bilanci a posto e non spendere o spendere in maniera un po’ trattenuta magari pensando prima a vendere il pezzo pregiato, dal punto di vista dei tifosi è una cosa che definisce in negativo le ambizioni sportive di qualunque società. Se l’obiettivo è lo scudetto del bilancio, il tifoso del Milan è decisamente più ambizioso”.

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