La moviola di Pressing, a cura di Graziano Cesari, sugli episodi di Loftus-Cheek e Troilo nella sfida tra Milan e Parma
Nel corso dell’ultima puntata di Pressing, Graziano Cesari ha valutato gli episodi arbitrali che hanno determinato l’esito di Milan-Parma.
La moviola
Ecco cosa pensa del primo episodio: “Dopo sette minuti di gioco c’è questo scontro fisico molto duro. Un impatto violento tra Corvi e Loftus-Cheek. Tutti e due i giocatori rimangono a terra e immediatamente arrivano i soccorsi. Ci sono due giocatori che guardano il pallone, entrambi cercano il pallone con direzioni opposte, tutti e due dimostrano molto coraggio. Io onestamente non penso sia calcio di rigore“.
C’è anche il commento degli altri ospiti della trasmissione. Ecco cosa ne pensa l’ex portiere Viviano: “A me dispiace molto, però la dinamica ti dà che se la palla passa la prende Corvi, quello in ritardo è Loftus-Cheek. L’unica cosa che mi può venire in mente è l’imprudenza, ma mi sembra più imprudenza di Loftus-Cheek“. Questo invece è quello che pensa il giornalista Sandro Sabatini: “Che giochi qualsiasi squadra, questo non è rigore, ma non si può parlare di imprudenza di Loftus-Cheek“.
Interessante sentire l’analisi dell’episodio del gol partita: “Mettiamo il faro sull’arbitro, posizionato appena fuori dall’area di rigore, la prima indicazione è col braccio sinistro: indica fallo per il Milan. Poi va verso la posizione del presunto fallo su Maignan, la palla la posiziona lì. Dalle prime immagini emerge il primo contatto tra Valenti e Maignan. C’è anche un secondo, che è l’elevazione di Troilo. La spiegazione è “Il numero 5 non commette fallo su Maignan”. Sul primo si tratta di capire se è un blocco territoriale. Nel momento in cui si muove verso il portiere diventa blocco di movimento, che è sempre punibile. L’arbitro aveva visto questo, Valenti non guarda il pallone, guarda il portiere e avvicina il tronco al portiere. Maignan ne risulta impossibilitato nel fare un tentativo di parata. Piccinini vede tutto ma viene chiamato lo stesso al Var. Procedura corretta? No, non c’è un chiaro ed evidente errore in campo. Poi c’è anche Troilo che rimane in sospensione perché appoggia il braccio sinistro sul difensore“.