Il giornalista critica: “Paquetà, Locatelli… Milan, quando impari?”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

In un editoriale sulla Gazzetta dello Sport, il giornalista Franco Arturi ha parlato dei talenti lasciati andare troppo presto dal Milan: Paquetà, Locatelli, Cristante, Pessina… con De Ketelaere si commetterà lo stesso errore?

“Paquetà stratitolare nel Milan di oggi? Ne sono certo, con tutto il rispetto per Diaz e De Ketelaere. I suoi numeri da giocoliere si erano visti subito, ma nella sua seconda stagione aveva avuto un rendimento declinante, fino a perdere il ruolo da titolare e la fiducia della società. Giocatori di questo tipo (qualità in mezzo al campo, tocco, fantasia) vanno aspettati con pazienza, soprattutto quando planano a poco più di vent’anni da un altro continente o da un calcio diversissimo dal nostro. Quanto? Almeno un paio di stagioni, a mio avviso”.

LEGGI QUI ANCHE   -CAPELLO: “IL MONDIALE CI HA REGALATO IL NUOVO GATTUSO”-

C’è un altro centrocampista giovane, costruito dall’ottimo vivaio del Milan, campione d’Europa con la nazionale di Mancini, di cui la società si è privata per una dozzina di milioni: Manuel Locatelli, anche lui a poco più di vent’anni. E anche lui pagato a peso d’oro dalla Juve (al Sassuolo), il triplo di quanto incassato dal club rossonero. E anche lui giocherebbe tante partite nel Milan di oggi, insieme a Bennacer e Tonali. Motivi della cessione a suo tempo? Misteriosi, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, pur considerando la relativa frenata di rendimento del ragazzo dopo un esordio molto promettente”.

LEGGI QUI ANCHE – DALLA SPAGNA, NO DEL REAL MADRID PER LEAO E GAKPO –

“A me paiono due grandi errori di mercato. Anche Cristante è un centrocampista campione d’Europa e fa ottime cose nella Roma: era arrivato al Milan a 11 anni, ma non hanno creduto nemmeno in lui. E Matteo Pessina, gioiello del Monza, è stato rossonero per tre-quattro stagioni, ma sempre in prestito, fino alla cessione definitiva all’Atalanta. Vero che nel frattempo Maldini e predecessori hanno fatto ottimi affari in entrata, da Tonali a Bennacer, da Kalulu a Messias e via dicendo. Però in casa c’erano tesori su cui nessuno ha avuto la vista lunga. E adesso il quiz diventa il giovane belga dal sinistro felpato (come Paquetà…): già soffiano venti freddi sulla bella capigliatura di CDK, arrivato per 35 milioni (come Paquetà…), atteso a grandi cose e già liquidato, dopo tre mesi, fra le delusioni dell’anno. Tutti bene a Milanello, tranne lui: almeno così si dice. Non stiamo, ancora una volta, precipitando un po’ troppo? O il calcio d’oggi esige tempi d’inserimento istantanei e poi avanti un altro? Non direi, almeno per chi non disponga di un emiro alle spalle”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Paquetà Locatelli
Photocredits: acmilan.com

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate