Ordine sul post Pioli: “Milan, ecco l’avvertimento per il futuro allenatore”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Alla luce dei tanti gol subiti, specialmente nel finale di stagione, Franco Ordine ha voluto dare un avvertimento al Milan per il post Pioli

Nel suo consueto editoriale per Il Giornale, Franco Ordine ha parlato della caratteristica fondamentale che dovrà avere il successore di Stefano Pioli sulla panchina del Milan.

Le parole di Ordine

Si inizia con l’analisi del finale di stagione dal punto di vista del reparto arretrato: “Tre gol subiti come non accadeva dal 1959, tre gol come già puntualmente avvenuto contro il Sassuolo e con il Genoa, segno di una fragilità difensiva che non è e non può essere solo colpa di una qualità scadente dei calciatori. C’è anche una questione di strategia tattica”.

Ordine tocca poi il tema del turnover, considerando come ragione primaria dei troppi gol subiti quella di una scarsa concentrazione dei giocatori in campo. Che deriva proprio dall’allenatore: “Il ragionamento che sta a capo dello schieramento deciso («ho promesso che farò giocare tutti») può valere per la tournèe di fine campionato, non per il Milan con un secondo posto da onorare fino in fondo. Di qui un avvertimento per il club: scelgano chi vogliono come prossimo allenatore, ma scelgano uno capace di mettere sotto pressione questo gruppo che non è in grado di stare sul pezzo 10 mesi all’anno!“.

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