Milan-Napoli, Riccardo Cucchi: “C’è un eccesso di severità da parte dei tifosi” (ESCLUSIVA)

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Le parole di Riccardo Cucchi in esclusiva dopo Milan-Napoli: il gol di Theo, il “ritorno” di Leao e “Sport e Diritti Umani”

All’indomani della vittoria per 1-0 in Milan-Napoli, Riccardo Cucchi è intervenuto ai microfoni di Radio Rossonera per parlare dei principali temi della partita. In particolare, sugli scudi le prestazioni di Theo Hernandez e Leao, a comporre una catena di destra tornata forse agli “antichi” splendori. Non solo calcio, però: il giornalista ci ha presentato l’iniziativa “Sport e Diritti Umani” promossa da Amnesty International e Sport4Society.

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Il Milan-Napoli di Riccardo Cucchi

Il Milan vince uno a zero contro il Napoli. Una partita forse un po’ meno scoppiettante rispetto alle ultime uscite. Un tuo giudizio?

“Tre punti molto preziosi per il Milan, che sta blindando il terzo posto andando a +10 sull’Atalanta. Questo credo sia il risultato più importante per il Milan. Per quanto riguarda la partita non è stata certo spettacolare. Nel primo tempo il Milan mi è apparso sicuramente superiore al Napoli (decisamente inferiore rispetto al Napoli di Spalletti), nel secondo tempo non ha saputo approfittare delle occasioni per raddoppiare, dando al Napoli la speranza di trovare il pareggio e andando un po’ in affanno negli ultimi minuti. Nel complesso credo si possa dire che il Milan abbia tenuto bene di fronte a un avversario non al massimo. Sono molto contento della prestazione di Hernandez”.

Parlando proprio di Theo Hernandez, MVP della partita, molti lo hanno definito il termometro della stagione del Milan. Una stagione positiva o al di sotto delle aspettative?

“Innanzitutto fammi dire che Theo Hernandez è uno dei giocatori più completi nel suo ruolo a livello europeo e forse oltre. Un giocatore che io stimo tantissimo, potrebbe essere più continuo ma la sua qualità è indubbia, sia come goleador che come assist man è fuori discussione. Un Theo Hernandez al 100% per tutte le partite porterebbe il Milan a un rendimento più alto. Secondo me Theo è davvero decisivo sia per il Milan che per la Nazionale francese. Credo che in questo senso aver ritrovato un Theo in condizione sia un grande passo in più per il Milan”.

Un Milan che ha collezionato 52 punti in 24 partite, la rabbia dei tifosi è così giustificata?

“Io direi di no, c’è un eccesso di severità da parte dei tifosi del Milan, che conosciamo particolarmente appassionati e quindi molto critici quando le cose vanno male. Del tutto legittimo per la storia, la tradizione e il prestigio che il Milan rappresenta ogni volta che scende in campo. L’Inter sembra avere un passo diverso dalle altre, ma mi pare che questo terzo posto (magari anche secondo) rispecchi abbastanza bene l’andamento del campionato. Considerando le prestazioni di Juventus e Inter questa posizione rispecchia al momento la stagione del Milan. Oggettivamente è giusto pretendere di più, ma forse è giusto fare i complimenti a una squadra che ha dei valori tecnici importanti, da Maignan a Leao”.

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Non solo calcio

Ha preso il via la sesta edizione del premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International e Sport4Society. Tu presiederai la giuria del premio, da assegnare a un atleta o una squadra responsabile di un’azione coerente con i valori dello sport.

“Un’iniziativa giunta alla sesta edizione nata da un’idea di Amnesty e Sport4Society. Il nostro obiettivo è mettere in luce un atleta, una squadra, chiunque abbia avuto nel corso della sua carriera sportiva di dare valore alla battaglia per i diritti umani. Credo che non possa esistere sport senza la sua capacità di esportare valori positivi, noi cerchiamo dei gesti che dimostrino come lo sport sia ancora una grande manifestazione umana. Come diceva Mandela: “Lo sport ha la capacità di abbattere barriere come nessun’altra attività dell’uomo”. Aspettiamo e accettiamo candidature da parte di chi possa dirci e raccontarci storie che non abbiamo ancora conosciuto (potete inviarle a info@sportedirittiumani.it, ndr). Premieremo soprattutto la capacità da parte di atleti di essere uomini e donne oltre che sportivi, questo è il nostro obiettivo principale”.

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Si torna in Europa

Tornando al calcio, giovedì il Milan torna all’impegno europeo. L’Europa League può essere un obiettivo concreto?

“Deve esserlo per il Milan, io credo che sia doveroso onorare tutte le manifestazioni sportive. Questo è molto chiaro al Milan, che ha le caratteristiche per affrontare il Rennes e guardare un po’ più in alto. C’è voglia che il nostro calcio torni a vincere trofei e credo che il Milan abbia tutte le caratteristiche”.

Chiudiamo con Leao. Manca ancora il gol ma non la decisività, ci stiamo avvicinando ai “mesi di Leao”?

“Leao non è mai mancato, è stato un giocatore determinante in fase realizzativa. Ieri è stato straordinario nella giocata per Theo che ha fatto vincere al Milan la partita. Credo che abbia delle caratteristiche tecniche in grado di fargli fare qualsiasi cosa. Personalmente lo adoro, a volte credo che anche i milanisti se la prendano quando sembra perda la concentrazione durante la partita. Non è così, è solo l’impressione che ci dà. Se fosse più continuo sarebbe ancora più forte di quello che è”.

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