Milan, il vizio del ritardo costa caro: maxi multa nel post-Derby

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Arriva il comunicato della Lega Serie A: i ritardi recidivi e il comportamento inappropriato dei tifosi costano al Milan una multa salatissima

Dopo il derby di domenica vinto dal Milan, oggi è arrivata la sentenza del giudice sportivo riguardo i ritardi reiterati dei rossoneri prima dell’inizio del secondo tempo. Non solo, perché sono arrivati provvedimenti anche per il comportamento dei tifosi durante la partita con l’Inter. La somma totale della multa da pagare per la società e salatissima.

Le cifre delle multe a carico del Milan post-derby

Nonostante la straordinaria serata del Milan, capace di imporsi nel Derby della Madonnina e strappare i tre punti ai cugini, la festa rossonera è stata parzialmente rovinata dalle decisioni del Giudice Sportivo. Il club è stato colpito da una pesante multa di 22.000 euro a titolo di “responsabilità oggettiva”. Come si legge testualmente nel comunicato della Lega Serie A, la sanzione è stata inflitta per “avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti nel corso del secondo tempo”. Un episodio che, unito alla “recidiva reiterata continuata”, ha trasformato un semplice ritardo nel tunnel in una multa non indifferente.

Se sul terreno di gioco la squadra di Allegri ha brillato, dagli spalti sono arrivati segnali che il Giudice Sportivo ha deciso di sanzionare con fermezza. Il Milan dovrà pagare ulteriori 8.000 euro di multa a causa dei propri sostenitori che, nel corso della gara, hanno “rivolto ripetutamente cori insultanti nei confronti di due calciatori della squadra avversaria”. Il clima incandescente ha portato anche all’uso di strumenti vietati: il comunicato riporta infatti che, al 47° del primo tempo, è stato “indirizzato un fascio di luce-laser verso un calciatore della squadra avversaria”, un gesto di disturbo che il giudice sportivo ha giustamente deciso di sanzionare

Il bilancio finale delle multe avrebbe potuto essere ancora più severo se non fosse stato per l’atteggiamento collaborativo della società rossonera. Nel documento ufficiale si specifica infatti che si tratta di una “sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”, riconoscimento dovuto al club per aver messo in atto misure volte a limitare le intemperanze. .

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