Milan, Morata contro la Spagna: “Qui non c’è rispetto, valuterò il meglio per me”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Alvaro Morata, primo nome sulla lista dei desideri del Milan per l’attacco, ha parlato delle critiche ricevute nell’ambiente spagnolo

Intervistato da El Mundo, l’attaccante dell’Atletico Madrid e obiettivo di mercato del Milan Alvaro Morata si è lasciato andare ad uno sfogo in merito alla considerazione goduta in patria da tifosi e addetti ai lavori.

Le parole dell’attaccante

Sull’addio alla Nazionale dopo gli Europei: “Può darsi, è una possibilità di cui non voglio parlare molto, ma è probabile”.

Sulle difficoltà in Spagna: “Giovane, bello, con soldi, una moglie meravigliosa e bellissimi bambini… Di cosa posso lamentarmi? Sì lo so, lo so. Molte volte sono felice, ma altre volte è difficile per me. E’ la mia personalità, sono così, è dura per me… Quando torno a casa sono sempre super felice, ma davanti alla gente mi sento nudo e forse questo non mi ha permesso di dare tutto quello che avevo”.

Sulla maggior felicità all’estero: “Sì, sicuramente. L’ho detto molte volte. Soprattutto perché la gente mi rispetta. In Spagna non c’è rispetto per niente e per nessuno”.

Sul restare in Spagna: “Attaccato per invidia? Sì, lo penso anch’io, può essere. Ma non è piacevole. Ecco perché continuo a pensare, anche se sono concentrato sugli Europei, che non so se sia la cosa migliore per me restare in Spagna”.

Sul futuro all’Atletico Madrid: “Ho detto che muoio dalla voglia di vincere titoli con l’Atletico, poi bisogna valutare cosa vale la pena e cosa no”.

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