Milan, Moretto: “I perché del Milan dietro Lopetegui. Conte incompatibile”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Matteo Moretto ha spiegato perché e in quali modalità il Milan ha deciso di puntare su Julen Lopetegui per la panchina del futuro

Per il prossimo allenatore del Milan, Julen Lopetegui è il nome più vicino. A confermarlo è stato ancora una volta Matteo Moretto, giornalista esperto di calciomercato che per primo ha lanciato la notizia nei primi mesi dell’anno. Intervenuto nel podcast La Fiera del Calcio, Moretto ha spiegato come e perché il Milan è arrivato alla decisione (non ancora presa al 100%) di puntare su Julen Lopetegui, tra mesi di trattative e retroscena.

Julen Lopetegui: i perché del Milan

LOPETEGUI E I PERCHE’ DELLA SCELTA – “La scelta di Lopetegui non è nata in una, due settimane. E’ una scelta nata dopo mesi di valutazioni, dopo mesi di contatti e colloqui. Io la notizia l’ho data agli inizi di febbraio. E’ un allenatore a cui il Milan pensa da fine dicembre, e il fatto che fosse svincolato in quel momento era un punto chiave. Ad un certo punto si credeva che il ciclo di Pioli potesse finire prima del tempo, ma l’idea è sempre stata quella di arrivare a fine stagione per poi dividere le strade. Lopetegui è un nome che la dirigenza ha valutato da mesi. Per quanto riguarda metodologie, esperienza, modo di porsi e preparazione è il nome che piace di più e il più vicino. E’ una scelta molto importante per questa dirigenza, come quelle nello scorso mercato: tutti si giocano tanto. Non è una scelta nata in due secondi ma una scelta ponderata. Bisogna anche tenere conto della parte economica ed escludere quei tecnici che guadagnano 7, 8, 9 milioni di euro come Tuchel e Amorim”.

Ibrahimovic, Moncada, Furlani e le voci su Conte

IBRAHIMOVIC, MONCADA, FURLANI – “Io ho sentito dire che Ibrahimovic voleva un allenatore, e che Moncada e Furlani ne volevano un altro. In realtà non è così: in un club non avrebbe senso a livello di logica. Capisco l’insoddisfazione e il rifiuto nei confronti di Lopetegui ma ripeto: dalle mie informazioni resta il piano A, l’allenatore su cui il Milan ha puntato. Non ci sono ancora le firme, ma dopo mesi di studio e di considerazioni da parte di tutto il board rossonero, dei 5 componenti, Lopetegui è stato considerato l’allenatore su cui puntare“.

ANTONIO CONTE – “Il problema è stato accostare al Milan allenatori che per una questione di budget, progetto e carattere non sono compatibili. Dire che Conte era la prima scelta per il Milan, per quanto mi riguarda e dopo aver consultato le mie fonti, non risulta. Aver accostato questi allenatori ha traviato l’immaginario dei tifosi”.

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