Milan su Lopetegui, la Curva Sud alza la voce: “La pazienza è finita”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

La Curva Sud Milano risponde alle indiscrezioni che vedono Lopetegui sulla panchina del Milan: forte critica a dirigenza e società

Alle prime indiscrezioni forti sul nome di Julen Lopetegui come prossimo allenatore del Milan, nome che per usare un eufemismo non raccoglie l’unanimità del consenso popolare tra i tifosi, è arrivata la risposta della Curva Sud Milano, cuore del tifo organizzato rossonero. In un post sul profilo Instagram riconducibile al gruppo, la Curva Sud ha preso posizione contro la possibile scelta Lopetegui della proprietà del Milan, definita non idonea alla storia e alle ambizioni del club. Di seguito, il comunicato.

Il comunicato

LA STAGIONE VOLGE AL TERMINE E LA MEDIOCRITÀ CHE L’HA CONTRADDISTINTA PER QUASI TUTTA LA DURATA, HA LASCIATO SPAZIO AD UN FINALE FUNESTO E DISASTROSO CHE, COME SE NON BASTASSE, È STATO AMPLIFICATO ANCOR DI PIÙ DALLE SCELLERATE DICHIARAZIONI DI QUALCHE DIRIGENTE NONCHÉ DALLE VOCI RELATIVE AL NOME DEL FUTURO ALLENATORE CHE CI FANNO CAPIRE ANCORA UNA VOLTA DI PIÙ COME L’AMBIZIONE DI RIVIVERE I TEMPI CHE FURONO, NON SIA PREROGATIVA PRIMARIA DI QUESTA SOCIETÀ. DALL’AVVENTO DEL SIGNOR CARDINALE SONO PASSATI QUASI 2 ANNI, UNA FASE TRANSITORIA E DI ASSESTAMENTO ERA DA CONSIDERARSI PIÙ CHE LEGITTIMA MA ADESSO È GIUNTA L’ORA DI ARRIVARE AL DUNQUE E DIMOSTRARE CON I FATTI I REALI OBIETTIVI DELLA SOCIETÀ, OVVERO SE COSTRUIRE UNA SQUADRA AMBIZIOSA, OPPURE ALLESTIRE DI ANNO IN ANNO UNA SQUADRA IN GRADO DI VIVACCHIARE NELLE POSIZIONI CHE GARANTISCONO L’ACCESSO ALLA CHAMPIONS IN ATTESA DI COSTRUIRE IL NUOVO STADIO E NULLA PIÙ. DEVE ESSERE CHIARO A TUTTI CHE SE LA RISPOSTA FOSSE QUEST’ULTIΜΑ ΝΟΙ ΝON CI STIΑΜΟ!

CHE NON SI POSSA PENSARE DI SPENDERE SUL MERCATO I FIUMI DI DENARO INVESTITI DA ALTRE SOCIETÀ DI ALTRI CAMPIONATI È PIU CHE LEGITTIMO, MA NON SI PUO PENSARE DI TORNARE GRANDI COSTRUENDO LA SQUADRA UNICAMENTE PASSANDO PER QUALCHE CESSIONE PER POI REINVESTIRE IL DENARO SU GIOCATORI NON AFFERMATI. NON SI PUÓ PENSARE DI AVERE UN PROGETTO VINCENTE SE, ORMAI QUASI A MAGGIO, NON SI SAPPΙΑ ANCORA CHI SARÀ IL NUOVO ALLENATORE E DI CONSEGUENZA DIVENTA DIFFICILE ALLESTIRE SUL MERCATO UNA SQUADRA COMPATIBILE ALLE ESIGENZE DEL NUOVO MISTER. ALL’INTERNO DELLA SOCIETÀ REGNA IL CAOS PIU TOTALE TRA SILENZI ASSORDANTI, STRATEGIE COMUNICATIVE A DIR POCO IMBARAZZANTI E POCA CHIAREZZA DEI RUOLI.

SIGNORI LA PAZIENZA È FINITA!IL MILAN NON È UN PRODOTTO SU CUI SPECULARE E MILANO NON È UNA PIAZZA CHE SI ACCONTENTA DI PARTECIPARE. IL MILAN HA ALLE SPALLE UN POPOLO CHE PER STORIA E TRADIZIONE È ABITUATO AD ESSERE NEL GOTHA DEL CALCIO MONDIALE. SE QUESTA PROPRIETÀ PENSA DI ESSERE ALL’ALTEZZA DI QUESTE PREROGATIVE E LO DIMOSTRERÀ CON FATTI CONCRETI (E LA SCELTA DEL NUOVO MISTER CI FARÀ GIA CAPIRE MOLTO), CONTINUERÀ A GODERE DEL SOSTEGNO INSTANCABILE DI UN POPOLO FOLLEMENTE INNAMORATO. SE COSI NON FOSSE DIMENTICATEVI DI VIVERE MILANO COME ISOLA FELICE, COME AVETE FATTO FINO AD OGGI…

SEMPRE COL MILAN NEL CUORE!

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