Milan, Vernazza su Loftus-Cheek: “Nipotino di Rijkaard” Poi va su Tonali

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Al voto sull’acquisto di Loftus-Cheek si aggiungono due paragoni in casa Milan: quello con Sandro Tonali e quello con Frank Rijkaard

Oltre ad aver dato un voto a Christian Pulisic (e averlo paragonato a Roberto Donadoni), Gazzetta dello Sport ha valutato anche le prestazioni del numero 8 del Milan Ruben Loftus-Cheek tra i colpi di calciomercato arrivati in Serie A in estate. Oltre che la provenienza, il Chelsea, Christian e Ruben condividono il voto: anche l’inglese è stato un colpo da 7,5. Anche per Loftus-Cheek, come per Pulisic, la rosea fa un paragone con un grandissimo ex del passato del Milan: Frank Rijkaard.

“La presenza scenica c’è tutta”

L’analisi del rendimento dell’inglese, affidata alla penna di Sebastiano Vernazza, si concentra sui “nove gol tra campionato ed Europa League” che “gli valgono la qualifica di attaccante aggiunto del Milan“. Loftus-Cheek èil centrocampista che non c’era” in rossonero, e per Vernazza “neppure Tonali incideva come lui“.

Il paragone arriva con uno dei tre olandesi dell’armata di Arrigo Sacchi: “Sembra un nipotino di Rijkaard, il perno del Milan di Sacchi, una vita fa […] Non ne ha le stesse visioni, ma la presenza scenica sì, c’è tutta“. Un paragone che non si sente tutti i giorni.

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