Pedullà: “Leao, spegni i social e conta fino a 100” Poi la domanda al Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Pedullà ha parlato del numero 10 del Milan Rafael Leao tra critiche, consigli e una domanda rivolta alla dirigenza rossonera

In un editoriale sul portale web dell’emittente Sportitalia, il giornalista esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha parlato di Rafael Leao e del rendimento nell’ultima stagione con la maglia del Milan, stagione che “era stata individuata come la stagione della definitiva consacrazione“. Questa consacrazione, secondo il giornalista, non è avvenuta e si porta dietro una domanda/provocazione: “Siamo convinti che questo Leao sia indispensabile per le innegabili ambizioni del Milan?

Tra consigli e critiche

L’opinione di Pedullà è che il numero 10 del Milan sia “un buon interprete del ruolo“, ma che “da qui a definirlo un fuoriclasse ci sono un migliaio di chilometri di distanza“: il difetto che viene imputato a Leao è quello della discontinuità (“gioca una partita sontuosa e buca, quando va bene, le due successive“).

Il consiglio del giornalista a Rafa è quello di “spegnere i social” e arriva dopo un’altra critica: “Talvolta parla più sui social che in campo, è allergico alle critiche, non riesce a contare fino a 100 per arrivare alla conclusione che spesso bisognerebbe restare in silenzio piuttosto che togliere qualche sassolino dalla scarpa“.

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