Milan, il programma di recupero di Leao e i dubbi di Allegri

I più letti

Leao vola in Portogallo per un programma di recupero personalizzato. I prossimi 60 giorni saranno fondamentali per prendersi il Milan

Mentre il campionato si ferma per la sosta, in casa Milan i fari sono tutti puntati su Rafael Leao. Il numero 10 rossonero è di nuovo al centro del dibattito, non solo per le prestazioni in campo, ma per una gestione fisica e tattica che sta facendo discutere i tifosi.

Il recupero di Leao e i dubbi tattici di Max sul portoghese

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Rafa Leao è volato nuovamente in patria. Non per rispondere alla chiamata della sua Nazionale, alla quale ha rinunciato di comune accordo con il club, ma per un programma di recupero personalizzato. Il problema ha una data d’inizio precisa: l’8 dicembre scorso, durante Torino-Milan, quando Rafa accusò un fastidio all’adduttore destro. Da quel momento, il portoghese ha giocato “stringendo i denti”, senza mai essere realmente al 100%.

Ma non è solo una questione di muscoli. C’è un nodo tattico che pesa come un macigno. Come spiega La Gazzetta: Massimiliano Allegri ha bisogno di un Leao a pieno servizio là davanti. Anche perché, a seguito di un confronto allenatore-giocatore alla vigilia della partita casalinga con i granata, Max ha deciso di lasciarlo fuori dai convocati.” Il quotidiano solleva poi il dubbio che tormenta molti tifosi: questo nuovo ruolo è davvero quello giusto per lui?

Il Milan si trova a -6 dall’Inter e la volata scudetto richiede il miglior Leao possibile. Con un contratto fino al 2028, i prossimi 60 giorni saranno fondamentali non solo per la bacheca del club, ma per capire se il matrimonio tecnico tra il talento di Leao e l’idea di calcio di Allegri possa davvero funzionare nel lungo periodo.

Ultime news

Notizie correlate