Milan, Leao il “pistolero buono” che deve aggiustare la mira

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Il Milan si coccola Leao sapendo che non può rimanere un episodio isolato: il Portoghese deve fare di più ed essere più concreto

Nell’editoriale di oggi di Carlos Passerini sulle pagine de Il corriere della Sera si parla di Leao e del suo scarso apporto in termini di goal per il Milan. Il Portoghese, protetto ma anche punzecchiato da mister Pioli in conferenza stampa, è reduce da un goal spettacolare e da una prestazione che ha dimostrato quanto possa essere anche realmente continuo all’interno dei 90 minuti. Leao viene paragonato ad un pistolero buono, potenzialmente letale, ma che troppe volte si intenerisce mancando così l’appuntamento col goal che tanto aiuterebbe il Milan.

Milan e Pioli sempre dalla parte di Leao

È stata una delle sue prestazioni più belle, per qualità e continuità. E io gliela farò pesare“. Con queste parole Stefano Pioli parla della prestazione di Rafa Leao contro l’Atalanta. il tecnico del Milan sappiamo avere un rapporto speciale col talento portoghese, quasi paterno, e proprio per questo non manca mai di punzecchiarlo, seppur evidenziandone le enormi qualità a disposizione. Anche il nuovo dirigente del Milan, Zlatan Ibrahimovic, sin dal suo arrivo (come calciatore) non ha mai smesso di riservargli complimenti: “Leao è un genio“, taglia corto l’ex centravanti. L’impressione è che tutti, dalla società al mister, siano dalla parte del numero 10, consci del fatto però che può e deve dare di più, con più continuità.

E se fossimo in un film western?

Fosse un film western, lui sarebbe il pistolero buono. Quello che sorride sempre, che piace ai bambini, dalla mira infallibile, capace di colpi che non riescono a nessun altro, ma che troppo spesso al momento di premere il grilletto finisce per intenerirsi, distrarsi, sbagliare.” Con questa similitudine Carlos Passerini allude al più grande problema di Leao: la realizzazione. Il portoghese, sbloccatosi in Serie A contro l’Atalanta, non segnava infatti da 5 mesi nella massima competizione nazionale, con anche una lunga striscia di partite senza tiri in porta. Tornando al western, se Leao vorrà consacrarsi definitivamente e diventare ancor più un valore aggiunto per il Milan, dovrà imparare a registrare la mira, anche a costo di risultare più egoista.

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