Milan, la delusione dei leader: “Leao spaesato, Maignan staccato”

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Dopo la sconfitta subita dal Milan nel derby di ieri sera, Luca Binachin analizza la questione legata ai leader della squadra: da Leao a Theo Hernandez, nessuno si è dimostrato all’altezza

Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin fa il punto sul Milan e sui suoi giocatori chiave, come Rafael Leao, al termine del derby perso che ha consegnato lo Scudetto all’Inter. Il problema individuato è quello della mancanza di leader carismatici all’interno della squadra, e ieri ne è stata la conferma. Yacine Adli è stato l’unico ad andare ai microfoni dopo la partita, ora la società dovrà fare delle scelte forti.

Carenza di personalità

Nel suo editoriale di oggi su La Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin ha analizzato a fondo le mancanze di leadership e personalità dei top player della rosa del Milan, come Leao o Theo Hernandez. Problema evidenziato anche nella nefasta notte di ieri, dove nessuno è sembrato in grado di dare la scossa ai compagni. Se il portoghese pare spesso spaesato in campo, il terzino francese “Ieri ha perso la testa”, così come il capitano Calabria (entrambi espulsi). Giroud ormai è arrivato alle sue ultime partite e Maignan “Nei mesi si è staccato dalla squadra, ha smesso di trascinare”. L’unico a parlare è stato Adli, ma anche in questo caso la situazione è paradossale: “Ex riserva, invitato a trovare una squadra in estate e poi rinato. Piccolo mito dei tifosi”. La mancanza di leadership è un problema chiaro a tutti, ora toccherà alla dirigenza sopperirvi nel miglior modo possibile.

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