Polverosi: “Milan, come te pochi al mondo! Lazio, altra categoria”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il giornalista promuove il Milan visto contro la Lazio e sentenzia: “Due categorie diverse”. E i creatori di gioco…

Alberto Polverosi, giornalista del Corriere dello Sport, sulle colonne dell’edizione odierna sottolinea in un editoriale la differenza vista ieri sera in campo tra Milan e Lazio. In particolare, la penna del quotidiano si sofferma su qualche singolo, ma la parola d’ordine è “equilibrio”. Lo stesso che, però, è durato un solo tempo. Poi, il focus passa sul reparto di centrocampo di Stefano Pioli. Di seguito, il suo pensiero nero su bianco nel day-after di Milan-Lazio.

ORDINE: “MILAN, LAZIO SPIANATA! UNA NOTA NEGATIVA A CASA PIOLI”

Troppo Milan per la Lazio

“Per giocare alla pari del Milan, la Lazio ha speso quello che non aveva. Un tempo in equilibrio, poi la differenza si è vista e anche bene. Quarantacinque minuti da Premier League, a pieno ritmo, con tanto agonismo, tanta corsa, tanti falli. Ma quando sulla scena è entrata la qualità del Milan l’equilibrio è finito. Dall’ultimo minuto del primo tempo (doppia palla-gol dei rossoneri) all’ultimo minuto del secondo, la Lazio è stata solo volontà, solo sforzo fisico”.

“Non ce l’ha fatta a salire sul livello del Milan, la distanza tecnica, individuale e anche collettiva, era impossibile da colmare. Impossibile per Marusic contenere Leao, impossibile per Hysaj chiudere su Pulisic, sono categorie differenti. C’è una ricchezza nella squadra di Pioli che in questa partita è stata fin troppo evidente. Non pensiamo solo all’attacco, ma anche al centrocampo”.

IL GIORNALISTA: “MILAN, C’È VITA OLTRE LEAO! ECCO L’ULTIMA INVENZIONE DI PIOLI”

5 creatori di gioco: come pochi al mondo

“È fuori il regista titolare della scorsa stagione (Bennacer), è fuori il regista titolare di questa stagione (Krunic), Pioli a Cagliari ha messo lì Adli che è stato fra i migliori così come ieri pomeriggio, poi lo ha tolto a metà ripresa e ha spostato Reijnders (altra partitona) in quella posizione, mentre in Sardegna aveva dirottato Musah al centro. Se non vogliamo chiamarli “registi”, sono quanto meno cinque creatori di gioco in organico: pochi al mondo se lo possono permettere e Pioli, con tutti loro, ha fatto un lavoro da grande allenatore”.

“Milan e Lazio dovevano capire se le ultime due vittorie, a Cagliari per il Milan e all’Olimpico contro il Torino per la Lazio, erano davvero il segnale della ripresa dopo gli schiaffoni del derby per i rossoneri e le tre sconfitte nelle prime 5 partite per i laziali. Era la partita giusta per misurarsi la pressione. Il risultato è chiaro a tutti: sta meglio, molto meglio il Milan che dalla sconfitta con l’Inter poteva uscire con le ossa rotte e invece eccolo di nuovo bello e splendente. Segno di serenità e di personalità. Il suo primo posto è legittimato dal gioco, dall’organizzazione della squadra, da una solidità difensiva messa in dubbio solo nel derby: togliendo quei 5 gol presi tutti insieme, il Milan ne ha subiti solo 3 in 6 partite”.

SCARONI: “HO ANCORA LA FOTO SCUDETTO CON MALDINI, MA I CAMBIAMENTI SONO POSITIVI”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

milan lazio

Ultime news

Notizie correlate