Milan, Krunic lascia (l’infermeria) e raddoppia: pronto il rinnovo

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Ritorno e rinnovo. Il Milan riabbraccia Krunic e prepara le carte per blindarlo fino al 2025. Ingaggio raddoppiato e centralità confermata nonostante Adli.

Buone notizie in casa Milan, sia sul fronte infortuni che sul fronte infermeria. Dopo la sosta, infatti, il numero dei giocatori indisponibili dovrebbe lentamente cominciare a diminuire: Loftus Cheek, Kalulu e Krunic dovrebbero recuperare il proprio posto in squadra, forse già per la sfida alla Juventus. I rientri dovrebbero riguardare in particolar modo il centrocampo, reparto in cui Pioli è stato costretto a scelte obbligate per buona parte dell’inizio di stagione. Tra questi, inoltre, Krunic potrebbe essere pronto per il rinnovo.

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Il Milan recupera Krunic?

Dopo l’infortunio muscolare rimediato da Rade Krunic all’indomani di Milan-Verona, Pioli è tornato a scommettere forte su Adli. Il centrocampista francese, adattato a centrale di centrocampo, ha ben figurato ed è riuscito finalmente a dimostrare le qualità che portarono Maldini e Massara a investire su di lui. L’impossibilità del Milan di effettuare le rotazioni a centrocampo – complici anche gli infortuni di Loftus Cheek e Bennacer – stava però cominciando a diventare un problema. Il ritorno di Rade Krunic è quindi fondamentale soprattutto per far rifiatare Reijnders e Musah (quasi sempre impiegati negli ultimi impegni rossoneri in Serie A e Champions League) e tornare alla conformazione del terzetto di centrocampo che bene aveva figurato nelle prime uscite stagionali (soprattutto contro Roma e Torino, ma anche a Bologna). Se diamo un occhio agli altri reparti, assistiamo a uno Stefano Pioli ben disposto a cambiare le carte in tavola, ricorrendo spesso e volentieri ad ampi turnover. I cambi riguardano soprattutto l’attacco, dove Okafor, Jovic e Chukwueze hanno avuto diverse occasioni di mostrarsi da titolari, facendo rifiatare i titolarissimi Giroud, Pulisic e Leao. Stesso discorso vale in difesa, dove sono stati accordati turni di riposo a Thiaw e Tomori, ma anche a Theo Hernandez e Calabria, che hanno in Florenzi il primo sostituto. A centrocampo, invece, a causa dei problemi fisici, queste rotazioni non sono state possibili: il maratoneta, in particolare, è Reijnders, sceso in campo nel 98% dei minuti totali giocati dal Milan finora. Insomma, il ritorno di Krunic (e di Loftus Cheek) è fondamentale, forse già contro la Juventus.

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Aria di rinnovo

Il ritorno in campo di Rade Krunic potrebbe essere accompagnato da un’ulteriore ottima notizia per il Milan. A soli due mesi dagli insistenti rumors di mercato che lo vedevano protagonista di una trattativa lampo con il Fenerbahce di Edin Dzeko, il centrocampista bosniaco sempre intenzionato a siglare un nuovo accordo con la dirigenza rossonera. La rinnovata centralità nel progetto di Pioli fa lievitare l’ingaggio: pronto un triennale da 2,5 milioni netti per i prossimi tre anni. Krunic sarà quindi legato al Milan fino al compimento dei 33 anni, diventando quindi uno dei centrocampisti più esperti presenti in rosa. Per confronto, l’attuale onorario percepito dal bosniaco è di circa 1,1 milioni annui, cifra destinata quindi a più che raddoppiare. La speranza è che il rinnovo di Krunic possa aprire a una lunga stagione di nuovi prolungamenti di contratto: i prossimi sulla lista sono Giroud e Maignan, figure certamente ancor più centrali.

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