Milan, Kjaer: “La mentalità è l’unica cosa che conta” Poi va sull’infortunio

I più letti

Nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali del Milan, Simon Kjaer ha parlato del suo impatto nella squadra, dello scudetto e dell’infortunio

Simon Kjaer ha rilasciato ai canali ufficiali del Milan un’intervista per sancire la fine della sua avventura rossonera. Il difensore e capitano danese si è focalizzato sul suo impatto all’interno del gruppo culminato con la vittoria dello scudetto e del difficile periodo dell’infortunio, che per sua stessa ammissione gli ha insegnato molto. Infine una chiosa sull’importanza della famiglia, che viene prima di tutto.

L’importanza della mentalità

L’impatto che puoi dare dipende sempre dal gruppo. La mia fortuna è stato l’arrivo contemporaneo di Ibrahimovic. Potevo lavorare su ogni persona senza alzare la voce. Far vedere che si arriva presto per lavorare e si va via tardi. All’inizio qua erano in 2/3 in palestra, ora tutti. Adesso nessuno si rilassa. Per crescere bisogna sempre avere la giusta mentalità e guardare avanti. La qualità non basta. Nel mondo del scalcio l’unica cosa che conta è la mentalità. Per il budget che c’era pochi hanno fatto quello che è riuscito al Milan”

Kjaer sullo scudetto del Milan e l’infortunio

Non vinci uno Scudetto senza qualità, poi se riesci a portare anche continuità e mentalità allora puoi riuscire a fare cose che nessuno si aspettava. Nessuno qua ci credeva, nemmeno i milanisti più veri. Se avessi potuto cambiare qualcosa, sarebbe stato l’infortunio che però mi ha fatto crescere tantissimo. Ho riscoperto la gioia pura nel lavoro, adesso sono il doppio più consapevole di quello che faccio.”

Infine Simon Kjaer ci tiene a ribadire l’importanza della famiglia nella sua vita, anche al di fuori dal calcio: “Fondamentale. Senza stare bene a casa, non stai bene fuori casa. E per quanto io ami il Milan, rimane comunque fuori casa. Milano è anche diventata casa per i miei figli, che parlano italiano meglio che danese.”

 

Ultime news

Notizie correlate