Milan, Kjaer: “I tifosi sono nel mio cuore, Milano è casa della mia famiglia”

I più letti

Nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali del Milan Kjaer ha parlato di quanto sia speciale questa squadra e del rapporto con i tifosi

Simon Kjaer ha rilasciato ai canali ufficiali del Milan un’intervista per sancire la fine della sua avventura rossonera. Il difensore danese ha spiegato quanto sia speciale questa squadra soprattutto a livello di gruppo e del suo rapporto con i compagni di reparto e tifosi, ringraziando alla fine tutti quelli che hanno fatto parte di questo percorso importante.

Le sue parole

Su cosa ha il Milan di speciale: Sicuramente la storia. Quando ero un ragazzo il top era il Milan. Anche Maldini ha avuto un impatto su quello perché era il difensore più forte al mondo. Quando tu segui un difensore segui questo tipo di difensori. Non puoi fare una squadra se 5 persone non ti seguono, non diventa una squadra. Se sei in difficoltà il gruppo può aiutarti. Per la prima volta in carriera ho avuto la sensazione di avere un gruppo come in Nazionale”.

Sui compagni di reparto: Sono sempre stato disponibile con loro. La base, che tu giochi con Kalulu, Tomori, Gabbia e Thiaw, deve essere uguale. Sono pronti ad andare avanti da soli, hanno tantissima qualità. Fik ha più esperienza ora e deve fare quel salto. Ha tutte le possibilità per diventare uno dei difensori più forti al mondo. Gli altri hanno le stesse possibilità ma serve più tempo che sono più giovani”.

Sul rapporto con i tifosi: Mi sta a cuore. Mi ha sorpreso, l’anno scorso e quest’anno, come si son comportati con noi. Non me l’aspettavo”

Un messaggio finale: “Grazie a tutti. Il percorso che ho avuto qua è un orgoglio, un sogno che mi ha portato gioia, soddisfazione in carriera e nella vita. Quando smetterò di giocare a calcio, tornerò a Milano a vivere con la mia famiglia perché Milano è casa nostra”

Ultime news

Notizie correlate