Nocerino: “Il Milan-Juventus di Muntari? Fessi noi! Li avremmo uccisi”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Nocerino torna su quello storico Milan-Juventus: il gol di Muntari, le sfide in allenamento e il confronto con il Palermo

Uno dei protagonisti dell’annata 2011/2012 contraddistinta dal duello tra Milan e Juventus è indubbiamente Antonio Nocerino. In una stagione nella quale riuscì a raggiungere quota 10 gol e 1 assist, l’ex centrocampista rossonero si è rivelato un vero elemento chiave per quella squadra allenata da Massimiliano Allegri. A distanza di oltre dieci anni, il classe 1985 è tornato ad affrontare uno degli episodi più discussi della storia recente del calcio italiano: il gol (fantasma) di Muntari del febbraio 2012. Di seguito, la sua intervista a Cronache di Spogliatoio.

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Aneddoti e pensieri postumi

Innanzitutto, il pensiero va a quel Milan-Juventus, decisivo in chiave vittoria del campionato e che, con una vittoria, avrebbe permesso ai rossoneri di allungare sensibilmente. Per Nocerino, però, quella rete non fu decisiva per il mancato titolo:

“Quello Scudetto l’abbiamo perso noi. Al di là del gol di Muntari, siamo stati fessi. Potevamo fare di più. Certo, se avessimo vinto contro la Juve li avremmo uccisi mentalmente”.

Nel corso dell’intervista, l’ex concede anche un aneddoto sugli allenamenti con i tanti talenti che aveva a disposizione l’attuale allenatore della Juventus a Milanello:

“In partitella mi mettevo attaccante. Ibra e cassano si sfidavano a chi faceva più assist. Gli dicevo: ‘Fatene quanti volete, là davanti la prendo io’”.

Poi, un commento sull’attuale rosa bianconera in vista della partita di domenica prossima:

“Al Milan avevamo una rosa di qualità, i giocatori facevano la differenza. In questa Juve Allegri può fare di più, ma anche i giocatori devono alzare il livello”.

E infine, Nocerino chiude sul paragone tra il suo passaggio a Milano e il passato in Sicilia:

“Al Palermo giocavo a memoria, mi son divertito più lì che al Milan… A Milano era più facile, però mi sono dovuto conquistare la fiducia di giocatori di qualità. Ibra, Cassano, Robinho si fidavano di me”.

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Ne parlò anche Antonini

Mesi fa, anche un altro protagonista di quel Milan tornò sul tema del gol di Muntari contro i bianconeri. Queste le parole di Luca Antonini, ancora in un’intervista di Cronache di Spogliatoio:

“Ci furono quei primi 20 minuti che avevano messo a Juve nella loro area, non nella loro metà campo, perché eravamo onestamente più forti in quel momento. Dopo hanno dimostrato loro di essere più forti di noi soprattutto a livello mentale. Nel 2023, se giochi quella partita adesso col VAR, non lo so mica se il Milan arriva secondo eh. Cerchiamo di vincere lo Scudetto, il secondo, non parte l’era Juventus, magari Ibra e Thiago rimangono al Milan, Cassano non all’Inter… Poteva cambiare tutto. Purtroppo poteva cambiare lo scenario del calcio italiano in quel momento”.

Tornando all’attualità, secondo le ultime indiscrezioni della Gazzetta dello Sport Stefano Pioli domenica sera dovrebbe schierare questa formazione:

MILAN (4-3-3):

Mirante
Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi
Musah, Adli/Krunic, Reijnders
Pulisic, Giroud, Leao

All. Pioli

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