“Non si può fare sempre così…”: Milan-Juventus vista da De Caro

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il vicedirettore della Gazzetta dello Sport Andrea De Caro ha parlato di quello che è stata Milan-Juventus e di cosa ha voluto dire per il campionato italiano

Non comincia benissimo la settimana di fuoco del Milan: a San Siro è la Juventus a passare per 0-1 grazie al gol dell’ex Manuel Locatelli. Dopo due settimane di sosta passate in testa alla classifica, i rossoneri vengono superati dall’Inter, capolista a 22, ma rimangono comunque a +1 sui bianconeri di Massimiliano Allegri. In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il vicedirettore del quotidiano Andrea De Caro ha parlato della prestazione degli uomini di Stefano Pioli in Milan-Juventus: cosa ha causato la sconfitta rossonera? Quali segnali deve tenere in considerazione l’allenatore?

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“Bisogna pesare i rossoneri contro le big”

“E il Milan? In un colpo solo perde il primato e l’imbattibilità in casa. È la seconda sconfitta pesante di questa stagione dopo il derby perso 5-1. Questo k.o. però è obiettivamente diverso e molto meno netto , considerate anche le assenze iniziali di Maignan e Theo e poi l’inferiorità numerica. Non è stato un Milan brillante, ma prima dell’espulsione l’occasione migliore era capitata a Giroud (poi risultata l’unica della partita rossonera…) e in difesa la squadra aveva rischiato pochissimo. Nella ripresa è entrato Jovic e non Okafor: resta l’impressione, quasi la certezza, che manchi un vice all’altezza di Giroud. E forse bisognerà cercare un aiuto a gennaio: il Milan ha tante soluzioni sugli esterni, ma l’unico vero terminale d’attacco resta il francese che con i suoi 37 anni non può garantire continuità di prestazioni e reti in campionato e Coppa. Già, la Champions: mercoledì il Milan vola in Francia contro il Psg e poi andrà a Napoli. Due sfide difficilissime che daranno ulteriori risposte sul valore del Milan. Non si può passare dalle stelle alle stalle (e viceversa) continuamente, ma bisogna pesare i rossoneri contro le big: finora con Inter e Juve zero punti”.

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“In 11 contro 10 la Juve poteva forse fare anche qualcosa in più rispetto al gol trovato e a due conclusioni di Vlahovic stoppate dal vecchio affidabile Mirante. Allegri si è infuriato per una gestione della palla non perfetta che ha tenuto il Milan in partita, ha urlato, ha tirato via la giacca, ha tolto la cravatta, insomma ha fatto uno di quegli show oggi frequenti e che nel quinquennio scudetto erano roba rara. Però c’è anche da dire che dietro, a parte un paio di sgasate di Leao, una volta in superiorità numerica Szczesny non ha rischiato più nulla. Anche perché Pioli, dopo aver sacrificato Pulisic dopo l’espulsione di Thiaw, non ha certo migliorato l’efficacia dell’attacco del Milan con il cambio Giroud-Jovic. E così la Juve si porta a casa tre punti fondamentali e mette già nel mirino la sfida in casa del 26 novembre contro l’Inter dopo la sosta per le nazionali”.

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