Berhalter: “Mi manda Beckham! Pulisic’s on fire, pronostico da sogno”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il CT degli USA gioca il suo orgoglioso Milan-Juventus con Pulisic, Musah, Weah e McKennie. Berhalter racconta i 4 americani

Quello del 2023/2024 è già il Milan di Christian Pulisic, con uno Yunus Musah che si sta ritagliando sempre più spazio: in casa Juventus, invece, Weston McKennie e Timothy Weah cercano di guadagnarsi un posto da titolare indiscusso. Quattro americani in un big match di Serie A sono un’emozione incredibile per il Commissario Tecnico degli Stati Uniti. Gregg Berhalter ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport prima di MilanJuventus di domani.

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L’emozione a San Siro

In tribuna, ci sarà anche lui:

“Mi manda Beckham a San Siro – racconta l’allenatore della nazionale a stelle e strisce, compagno di squadra della stella inglese ai tempi dei Los Angeles Galaxy -. David è innamorato di Milano e dell’Italia. E naturalmente di San Siro, uno dei luoghi del calcio in cui qualsiasi giocatore al mondo spera di esibirsi almeno una volta nella vita. L’ho sognato tante volte pure io e, dopo Lalas al Padova, in passato sono stato vicino a trasferirmi in Serie A. Pazienza. La mia prima volta a San Siro sarà adesso e sono eccitato ed emozionato perché sarà una serata storica per il soccer americano: avremo per la prima volta quattro giocatori della nostra nazionale a rappresentare un classico mondiale come Milan-Juventus”.

Se pensa a Milan-Juve?

“Mi vengono in mente gli idoli che avevo quando guardavo il calcio italiano dal New Jersey. Cabrini, Baresi, Maldini: fenomeni assoluti”.

Domani vedrà in campo una buona fetta della sua nazionale Usa: più sorpreso o più orgoglioso?

“Orgoglioso. Questo Milan-Juve è un’ulteriore conferma dei passi enormi che il calcio sta compiendo negli Stati Uniti. Ho sempre considerato la Serie A un gigante e vedere tanti nostri nazionali protagonisti in un big match del genere è qualcosa di straordinario”.

A bruciapelo: pronostico per Milan-Juve?

“Farò il tifo per un 2-2 con gol di Pulisic, Musah, Weah e McKennie…”.

A inizio settimana avete battuto il Ghana. Che giocatori ha restituito a Pioli e Allegri? 

“I ragazzi stanno bene fisicamente, durante la pausa hanno mantenuto il ritmo di gioco, ma hanno avuto anche il tempo per recuperare. Pulisic è ‘on fire’, ha il piede caldo: ha segnato due gol tra Germania e Ghana. E che giocate”.

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Dietro le quinte

Ha sentito Pulisic contento dell’esperienza al Milan?

“Molto. Ma anche Musah, Weah e McKennie mi hanno detto di essere felici in Italia. Pulisic negli Stati Uniti è una star, in Premier si è confrontato con un gran campionato e con il Chelsea ha vinto la Champions League. Al Milan e con Pioli ha trovato la fiducia per arrivare al top. Christian non si discute a livello di talento e nemmeno dal punto di vista tattico e caratteriale. Possiede fantasia e tecnica. Difende, attacca, dribbla: è un top player e in Italia si completerà. Non so quanti gol realizzerà, però sono sicuro che aiuterà il Milan a conquistare un trofeo”.

Dovesse descrivere Pulisic con una sola parola?

“Christian è competitivo”.

Weah, McKennie e Musah?

“Tim Weah è l’amico di tutti, McKennie il più divertente. E poi c’è Musah, il sole: chiunque gli sta intorno avverte il suo calore”.

Cioè?

“Musah è molto forte e non ti lascia mai solo. È un centrocampista completo, dinamico e duttile”.

Musah incrocerà McKennie, a cui la Juventus in estate ha concesso una seconda chance dopo il prestito al Leeds: sensazioni?

“Weston sfrutterà l’occasione, mi sembra molto determinato. McKennie è un giocatore prezioso, può aiutare la squadra in tanti modi diversi”.

Weah e McKennie nella Juve vengono spesso alternati tra loro sulla fascia destra, mentre nella sua nazionale giocano assieme: che idea si è fatto?

“Allegri sta lavorando molto bene con entrambi, parliamo di un grande allenatore. Un vincente. Il rodaggio di Weah fa parte di un naturale percorso di crescita. Sono sicuro che Timothy, che ho trovato in notevole crescita contro Germania e Ghana durante la sosta, si imporrà anche nella Juventus. E McKennie ha già collezionato più di 100 presenze in bianconero: fantastico”.

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