Bergomi: “Ieri c’è stata una differenza tra Milan e Juventus”

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Le parole di Bergomi a Sky dopo Milan-Juventus: Juventus corsara, Milan poco attento e sempre scoperto nell’uno contro uno.

Intervenuto ai microfoni di Sky nel consueto appuntamento post partita, Giuseppe Bergomi ha commentato brevemente la prestazione dei rossoneri in Milan-Juventus. Ancora una volta, le critiche ai rossoneri e a Pioli riguardano l’impostazione difensiva, la tendenza all’uno contro uno, oltre all’espulsione che ha (ovviamente) stravolto il corso della gara. Non solo colpe, anche qualche attenuante: il Milan ha dovuto avere a che fare con molte (troppe) assenze illustri. Le defezioni hanno certamente influito negativamente sulla prestazione, nonostante nemmeno la Juventus fosse al completo. A completare il quadro, poi, la prossima difficile sfida a Parigi: tentare di dosare le energie era (ed è) elemento centrale.

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Milan-Juventus, le differenze in campo

Non solo Bergomi, molti commentatori e opinionisti (oltre ai tifosi) hanno criticato aspramente la tattica difensiva rossonera. Il problema – come al solito – è uno: la tendenza a lasciare i difensori centrali (Thiaw, in questo caso) scoperti nell’uno contro uno, in campo aperto. La Juventus ha approfittato di questa debolezza per far male al Milan: “La Juve ha vinto grazie alla sua strategia: il Milan quando affronta una squadra con due punte va uomo su uomo. Il Milan gioca così, ma bisogna leggere le situazioni.”. Un’incapacità a cambiare aspetto nel corso della partita, o in base all’avversario. Il risultato, contro la Juventus e contro l’Inter, è sempre lo stesso: il Milan si scopre e viene punito, in questo caso con un’espulsione pesantissima. Ancora Bergomi: “L’espulsione? Lì è cambiata la partita. In questo modo la Juve è riuscita a vincere uno scontro diretto vero e proprio fuori casa”. Non sono poche, però, le attenuanti. Soprattutto per quanto riguarda gli assenti illustri, causa principale di un Milan troppo snaturato: “Secondo me i rossoneri hanno pagato le assenze, in questo momento quelle del Milan pesano di più di quelle della Juventus“.

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I singoli

A tutti gli spettatori di Milan-Juventus non è certamente sfuggita la straripante esultanza di Manuel Locatelli. Una rete senza dubbio fortunosa, sebbene decisiva, che difficilmente giustifica una reazione simile, con tanto di invasione di campo. Sempre Bergomi, però, ridimensiona la polemica: “Il gol di Locatelli? Giusto esultare, la Juventus non batteva il Milan da diverso tempo e oggi vince uno scontro diretto vero. E’ un risultato importantissimo per la formazione bianconera”. Una vittoria a San Siro che in effetti mancava alla Juventus dal 6 gennaio 2021, grazie a una doppietta di b(che, ieri, è invece subentrato negli ultimi minuti). C’è anche spazio per Leao, sul quale avevano stupito le parole di Arrigo Sacchi, qualche giorno prima MilanJuventus. Per Bergomi, la dichiarazione dell’ex allenatore rossonero vanno contestualizzate: “Le parole di Sacchi su Leao? Si riferiva agli anni ’80, quando si faceva fatica a trovare spazio”. Tra colpe e colpevoli, rimane il risultato: uno a zero per la Juventus, nonostante la buona prestazione dei rossoneri in inferiorità numerica. Archiviata la sconfitta, è il momento di guardare al PSG: il tour de force è appena cominciato.

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