Impallomeni: “Milan-Juventus apertissima! Allegri ha due problemi”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Milan-Juventus è già un crocevia importante per questa stagione, tra sensazioni e problemi: il punto di Impallomeni

La Serie A alla ripartenza è pronta a regalarci un attesissimo Milan-Juventus: Stefano Impallomeni si espone, le sue sensazioni verso questa sfida delicata. La posta in palio per le due formazioni è alta, i rossoneri sono chiamati a difendere il primo posto e possono mandare i bianconeri a -7. Dall’altra parte la squadra di Allegri può farsi davvero sotto e candidarsi definitivamente per lo scudetto.

SECONDO MILAN-JUVENTUS PER MIRANTE: LA PRIMA VOLTA GOL SUBITO DOPO 5 MINUTI

Milan-Juventus, Marotta e Lukaku

L’ex calciatore e giornalista, Stefano Impallomeni, è intervenuto a TMW Radio in vista del weekend di Serie A.

Milan, per la sfida con la Juve perde anche Sportiello e giocherà con Mirante:
“Ha problemi anche la Juventus con Chiesa e Danilo fuori. Sarà una partita molto equilibrata, al di là delle assenze”.

Gravina ha risposto agli attacchi politici ricevuti:
“Una cosa è cavalcare la demagogia, altro è criticare tecnicamente e analizzare una situazione. Una cosa è criticare per risultati non ottenuti, ma è inaccettabile dire che Gravina va rimosso perché è scoppiato il caso scommesse. Che colpe ne ha? Inutile prendere a pretesto questa situazione per rimuoverlo. E poi bisogna sapere i regolamenti prima di parlare di commissariamento”.

Napoli, ADL ora sempre a Castel Volturno vicino a Garcia a controllare:
“E’ lui il proprietario e vuole vedere da vicino la squadra. Magari pensa che sia un momento particolare e vuole vederci chiaro dal campo su come è la situazione in realtà. Vuole una risposta dalla squadra, da Garcia. Il Napoli ha tutto per risollevarsi e conquistare almeno un posto Champions”.

Marotta ha detto che per lo Scudetto la Juve è favorita:
“E’ una strategia. Credo che faccia riferimento all’esperienza alla Juve, quando vinse lo Scudetto quando non aveva le coppe. E’ frutto di una strategia, credo che l’Inter se non lo vince quest’anno…”.

Lautaro, Baggio lo ha definito tra i più forti:
“A me piace molto, è il centravanti tecnico, che lega con la squadra. E’ cresciuto, ora è al top anche come consapevolezza. Ha accresciuto la sua leadership nella squadra. Lo vedo egoista al punto giusto ma generoso comunque in squadra. L’Inter ha perso con Dzeko e Lukaku ma ha guadagnato molto con Lautaro”.

E Lukaku?
“E’ un boss, è un capo, carismatico. Roma è una piazza difficile, è arrivato come se ci fosse stato da una vita, si è imposto fisicamente e caratterialmente”.

Il punto di Brambati

Un commento sulla Nazionale?
“Nel primo tempo mi è piaciuta tutta la squadra. Se avessimo chiuso davanti non ci sarebbe stato nulla da dire. Mi soffermerei sugli errori dei singoli, hanno fatto un errore da Serie C su Kane, che non è un velocista poi. Il secondo gol è una disattenzione di tutta la retroguardia”.

Marotta ha detto che per lo Scudetto la Juve è favorita:
“La Juventus non è completa per niente. Con Fagioli anche fuori ora sono anche incompleti numericamente. La Juve può anche giocare solo una partita a settimana, ma devi sfruttarla per lavorare bene quella settimana. Vedo che Milan, Inter e Napoli sono più forti, ma nettamente. Alla Juve c’è Giuntoli che ha esperienza, e Allegri. Gli altri non hanno esperienza di campo. Ma io dico: sapevi che con Pogba avevi un punto di domanda enorme, e poi su Fagioli, perché si è autodenunciato in estate e sai che prima o poi arriva la squalifica, e tu non prendi neanche un centrocampista, anche in prestito?”.

Lautaro, Baggio lo ha definito tra i più forti:
“E’ un grande campione ma io ne scelgo altri prima di lui, tipo Haaland, Osimhen. Nella mia squadra ideale sceglierei Lukaku. Con l’allenatore giusto è tantissima roba. Gli devi dare fiducia, va coccolato e allenato in un certo modo, ma è uno degli attaccanti più forti in circolazione. Lautaro però è forte”.

Quale squadra monitorare nel weekend?
“Sono curioso di vedere il Torino, perché Juric ora è sotto pressione e ha una partita difficile con l’Inter. Arriva da un derby deludente poi. Se perde con l’Inter rischia Juric? Dobbiamo poi vedere con chi lo sostituisci. Lui si è preso le sue responsabilità. C’è poca rabbia e furore”.

IL DOPPIO EX: “MILAN, PUNTA SULLE IDEE! LA JUVE PARTE PENALIZZATA”

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