Milan e Inter, Vocalelli e le differenze in tre punti: “Così si può colmare il gap”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Alessandro Vocalelli ha parlato delle differenze tra Milan e Inter e di come i rossoneri possono ricucire il gap con i cugini

In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, il giornalista Alessandro Vocalelli ha parlato della differenza tra Milan e Inter e di cosa serve ai rossoneri per ricucire il gap. Per il giornalista, “la strada per avvicinare l’Inter passa per scelte rapide e punti fermi” per il Milan, “perché i soldi naturalmente contano ma, come si dice, le idee non hanno prezzo“.

Tre punti da ritoccare

Per il giornalista, il vantaggio di Inter su Milan e Juventus è in questo momento triplice: “Un allenatore già confermato, una squadra, anzi un gruppo, con una qualità media molto alta e la campagna acquisti già cominciata da mesi che ha rinforzato la rosa con due giocatori di qualità ed esperienza come Taremi e Zielinski“.

Ai tre punti di forza in casa Inter, Vocalelli ha posto davanti le tre questioni invece di casa Milan. Per quanto riguarda l’allenatore, “nulla è stato ancora deciso, ma è indispensabile fare chiarezza e scegliere velocemente una strada“. Per quanto riguarda la squadra invece, per il giornalista quella del Milan è “facilmente migliorabile” in quanto ci sono delle “urgenze da risolvere” (in questo caso, l’attaccante). Sulla campagna acquisti, Vocalelli sostiene che il club di via Aldo Rossi “deve fissare punti fermi da cui ripartire, scongiurando tentazioni inammissibili“: il riferimento è a Theo Hernandez, ritenuto incedibile se si vuole ricucire il gap con l’Inter.

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