Visnadi: “Il milanista soffre il racconto che si fa di Milan e Inter” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Non solo i titoli dell’Inter, cosa c’è alla base del malessere del tifoso del Milan? L’abbiamo chiesto a Gianni Visnadi

Tra “governo e opposizione”, tra Curva Sud e tifoso lontano da Milano, il supporter del Milan da qualche mese manifesta sintomi di insoddisfazione: può essere solo l’Inter il problema? Di seguito, il parere di Gianni Visnadi de Il Giornale, intervenuto ai nostri microfoni per parlare anche del tema allenatore.

Visnadi a Radio Rossonera

Cosa c’è alla base del malessere dei tifosi milanisti?

“Se per tifosi intendiamo la Curva, gli ultras, non lo so. Da sempre gli ultras di tutte le squadre stanno o col governo o all’opposizione. Gli ultras del Milan hanno deciso di stare col governo fino a 15 giorni fa, poi all’improvviso sono passati all’opposizione. Ma non è che il quadro due mesi fa fosse diverso da oggi. C’è qualche fattore nuovo, sconosciuto perlomeno a me, che gli ha fatto cambiare idea. Il tifoso non ultras, che magari non va allo stadio perché non vive in questa città, credo soffra due cose: le vittorie dell’Inter e il racconto che si fa del suo Milan.

Gli si racconta che il Milan è un esempio virtuoso di gestione di società, che l’Inter è una società con i debiti, che nessuno dice che rischia il fallimento ma che dovrebbe portare i libri in tribunale, che è una grande balla, un’inesattezza cosmica. Però l’Inter coi debiti vince, il Milan col bilancio virtuoso no.

E il tifoso fa il tifoso, il suo ‘mestiere’ è quello di vincere. Invece, ultimamente la devianza era sui bilanci a posto e i debiti. Mi piacerebbe pensare che si sono accorti che c’è qualcos’altro oltre il bilancio a posto, ci sono anche i titoli sul campo. E il Milan ne ha raccolti pochi. Io lo dico sempre, secondo me lo Scudetto di due anni fa non è stato regalato dall’Inter, il Milan l’ha vinto perché in quei tre mesi era una squadra fortissima come non lo è mai più stata nei due anni successivi. Non aver dato seguito a quel titolo è colpa grave“.

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