Visnadi: “Milan e Inter, i difetti emergeranno! Col derby qualcuno si sveglierà…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il derby dopo la pausa tra Inter e Milan non è ancora da scudetto, anzi: l’opinione in controtendenza del giornalista Gianni Visnadi

Nel cammino verso il primo derby della storia di Milan e Inter vissuto con entrambe le squadre in cima alla classifica, il giornalista Gianni Visnadi ha illustrato quello che sarà lo scontro che arriverà subito dopo la prima pausa Nazionali della stagione. In controtendenza con diversi addetti ai lavori, il giornalista in un editoriale su calciomercato.com frena su Milan e Inter: il derby non deciderà lo scudetto, anzi, farà svegliare qualcuno dal sogno.

I difetti emergeranno

“La sosta delle nazionali rimanda ovviamente di una settimana anche il derby della seconda stella, come sinteticamente può essere definita la quinta sfida del 2023 fra Inter e Milan, finora di gran lunga le 2 squadre più belle del reame. Belle, a tratti bellissime, quasi perfette. Le nazionali sullo sfondo, ma il derby nell’obiettivo: viglia allungata, raddoppiata, un sabato non del villaggio ma dello scudetto in cui l’attesa sarà la cosa più bella per almeno una delle 2 squadre. E proprio questo è il punto”.

“Il 16 settembre non sarà il redde rationem per lo scudetto, ma qualcuno ci lascerà le penne e scoprirà che non è solo oro ciò che finora ha luccicato. Inevitabile e non è questa la sede per anticipare difetti di 2 squadre che al momento sembrano non averne, sarebbe azzardato e soprattutto presuntuoso, anche se spiegare gli zero gol subiti da Sommer in 3 partite anche con la pochezza delle squadre avversarie, non è affermazione spericolata”.

Jovic e Klaassen

“Attenzione, la Fiorentina resta squadra forte e rognosa, ma non quella che Italiano ha proposto contro l’Inter, per 9/11 uguale a quella che meno di 3 giorni prima aveva giocato una decisiva sfida per l’Europa. Applausi all’eterno Giroud, che è un campione e i rigori ha il merito grande di non sbagliarli mai, finché glieli danno. Applausi globali e comuni al mercato di entrambe le squadre, ma il Milan ha trovato il vice Giroud nell’ultimo pomeriggio di mercato, uno scarto della Fiorentina, dopo aver cambiato 4 obiettivi in 2 giorni. Un tanto al chilo, purché fosse un altro giocatore nuovo”.

“Un po’ come Klaassen, arrivato in volata all’Inter, al posto di Ndombelé e Maxime Lopez, 3 giocatori differenti fra loro, quando la richiesta di Inzaghi è che fossero soprattutto chili e centimetri, cioè forza fisica per il centrocampo. Chiacchiere che la sosta dilata nel tempo, con l’effetto di insaporire la vigilia del derby, non certo di annacquarla. Qui non c’è pronostico, il campo dirà chi è più forte: meglio però che ci sia un vincitore, quale che sia. Il pareggio, magari frutto di tattiche prudenti, timori dell’avversario o chissà che altro, si potrebbe leggere come sconfitta per entrambe”.

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