Evangelisti: “Pioli deve farlo, Inzaghi no” Le differenze tra Milan e Inter

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il giornalista ha parlato, a una settimana dal derby che può valere lo scudetto, delle differenze tra il Milan di Pioli e l’Inter di Inzaghi

L’Inter di Simone Inzaghi ha quello che voleva: la possibilità di incassare uno scudetto, già abbondantemente contabilizzato, proprio nel derby col Milan di Stefano Pioli di lunedì prossimo“. Apre così il suo editoriale sulle colonne del Corriere dello Sport il giornalista Marco Evangelisti, editoriale chiaramente incentrato sui diversi momenti dei rossoneri e dei nerazzurri. Se l’Inter è “in slancio“, il Milan sta vivendo ritmi di “stop and go, così come i due allenatori.

Analogie poche, differenze tante

Per il giornalista, Milan e Interappaiono differenti in profondità anche semplicemente a guardarle: l’Inter tempesta di sabbia, fisica e sapiente insieme, Juggernaut travolgente; il Milan astuto e micidiale, imprevedibile, raffinato e insipido in base ai momenti“. Lo stesso discorso, continua, vale anche per i due allenatori Simone Inzaghi e Stefano Pioli: “A differenza di Inzaghi, Pioli ha bisogno di tenere sempre alti i giri e sgombro il pensiero dei suoi, che altrimenti tendono a immalinconirsi e a spegnersi“.

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