Padovan: “Milan, gli equivoci persistono: gioco e giocatori…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo 5 giornate di Serie A, per Giancarlo Padovan è l’Inter l’unica squadra ad aver dato certezze: cosa succede in casa Milan, Juventus e Napoli?

Dopo i risultati di Inter, Milan, Juventus, Napoli, Lazio e Roma, la classifica di Serie A che segue la 5a giornata di campionato comincia già a delinearsi. In un editoriale sul portale online calciomercato.com, il giornalista Giancarlo Padovan ha fatto il punto della situazione, sostenendo una tesi forte e condivisa da diversi addetti ai lavori: “Stanno tutti male, a parte l’Inter“. L’Inter è infatti in fuga in solitaria in cima alla classifica, con 5 vittorie nelle prime 5 giornate, a seguire il Milan con 12 punti dopo la sconfitta pesantissima nella stracittadina milanese. Nonostante non abbia impegni nelle coppe europee, la Juventus ha steccato malamente sul campo del Sassuolo manifestando gli stessi problemi della scorsa stagione. Diversa la situazione del Napoli, dove lo spogliatoio non sembra aver preso bene le nuove indicazioni di Rudi Garcia (vedere per credere le reazioni di Osimhen e Kvaratskhelia dopo le sostituzioni nello 0-0 di ieri in casa del Bologna.

“Stanno tutti male, a parte l’Inter. Se cinque giornate di campionato fanno registrare già un più tre della capolista sul Milan, più cinque sulla Juventus, più sette sul Napoli – ovvero tutte le squadre che avevo messo, anche se in diverso ordine, nei primi quattro posti della classifica finale – significa non solo che c’è chi viaggia a punteggio pieno, ma che tutte le altre vanno a scartamento ridotto”.

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“Il Milan ha smarrito gioco e giocatori”

“Troppo presto, si dirà. Purtroppo, per chi insegue, non è così. Il Milan, strabattuto nel derby, ha smarrito gioco e giocatori (a Cagliari sarà in emergenza). Contro il Verona, la prestazione è stata largamente insufficiente, gli equivoci tattici persistono (la difesa a tre non fa per Pioli), Leao è uno splendido solista (ma solista), Giroud non ha cambi. La Juventus, suicidatasi a Reggio Emilia di fronte al Sassuolo, è ondivaga come il suo allenatore, apparso quasi sollevato dalla sconfitta. Anzichè puntare tutto sullo scudetto – come dovrebbe -, Allegri si è limitato a constatare che l’obiettivo finale è arrivare nei primi quattro, un traguardo che, seppure a fatica, raggiunse anche Pirlo. Ma se è così, perché la Juve paga Allegri sette milioni di euro all’anno? Per arrivare quarti, basta uno che costi un terzo”.

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“Infine, il Napoli. A Bologna la vittoria l’ha buttata Osimhen (rigore sbagliato a meno di venti minuti dalla fine), ma anche se fossero arrivati i tre punti, il Napoli sarebbe stato lontano cinque lunghezze dall’Inter, figurarsi adesso che è sette. Anche se, a mio pare, il gioco sta migliorando, i rapporti interni, quelli tra Garcia e la squadra, si stanno deteriorando. Un disagio palpabile e fastidioso che complica, e di molto, il lavoro dell’erede di Spalletti”.

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