Inter, Malagò: “Chi va per certi mari… Guardate al Milan cos’è successo”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il presidente del Coni Malagò ha parlato del possibile cambio di proprietà dell’Inter, citando anche il Milan nella critica ai fondi

Di Inter non si parla solo dello scudetto alzato ieri a San Siro ma vinto aritmeticamente con il Milan: la notizia del momento è quella del possibile imminente cambio di proprietà. L’Inter potrebbe infatti passare da Steven Zhang al fondo americano Oaktree, sulla falsa riga di quanto successo al Milan con Elliott nel luglio 2018. A parlare della situazione è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò questa mattina in un’intervista a Radio Anch’Io Sport, sulle frequenze di Radio Rai.

Le parole di Malagò

Il presidente del Coni ha valutato così la situazione tesa in casa Inter, con il fondo di investimenti americano Oaktree pronto a rilevare il club nel caso in cui Zhang non dovesse restituire il prestito: “È paradossale per il tifoso ma conosco bene queste realtà, fanno il loro mestiere. Ci sono imprenditori che hanno investito talmente tanti soldi che utilizzano un credito e hanno degli obblighi finanziari con tassi d’interesse diventati elevatissimi… Si legge che ci sono serissimi problemi a rimborsare questo debito: nel momento in cui non succede, il fondo di private equity esclude il pegno“.

Malagò ha parlato del passaggio da Zhang a Oaktree come “il passaggio da una proprietà a un’altra che ha i capitali per cui paradossalmente è una garanzia“. Poi, continua con una critica al modello dei fondi di private equity: “Chi va per certi mari… Vedi anche al Milan cosa è successo, la proprietà nasce da questa situazione. Con i fondi di private equity questo succede. Poco ma sicuro. Fa riflettere se pensi che un tifoso si affeziona o è riconoscente verso il presidente e da un giorno all’altro cambia solo ed esclusivamente per una ragione di carattere finanziario“.

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