L’ex A: “È il Milan il fenomeno nuovo! Inter, aspetto ancora”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

E’ più forte questo Milan o quello di due anni fa? E l’Inter? Dove possono arrivare Napoli, Juventus e Roma? Risponde l’ex Serie A ai microfoni di TMW Radio

18 punti e 18 gol in due: sono Milan e Inter le sorprese di questo inizio di Serie A, un inizio fatto da vittorie e primato in classifica. Intervenuto nel pomeriggio di ieri ai microfoni di TMW Radio, l’ex calciatore di Serie A Stefano Impallomeni ha parlato, oltre che delle prestazioni delle altre contendenti, di Milan e Inter.

“Il fenomeno nuovo”

“E’ stata la giornata dei gesti tecnici. Se ne sono visti tanti belli come quelli di Lautaro, Zirkzee, Radonjic, ma anche quello di Leao. L’Inter è la squadra più forte del campionato, ma il Milan è il fenomeno nuovo: credo che questa squadra sia più forte di quella che ha vinto lo scudetto due anni fa. L’Inter ha più forza e consapevolezza dopo la finale di Champions League, ma aspettiamo ancora. Al momento, l’Inter è ancora un pizzico più avanti dei rossoneri. Sull’Inter voglio da sottolineare un nuovo De Vrij: è tornato ad alti livelli”.

Napoli, Juventus, Roma

“Napoli? Non si vince d’inerzia. Il Napoli ha ereditato un lavoro straordinario di Spalletti che è irripetibile, ma se la Lazio avesse preso due gol nei primi 20′ non ci sarebbe stato nulla di strano. Ha retto e poi è iniziata un’altra partita. Il Napoli è entrato in ansia e nella seconda parte è stato orribile nella gestione. Il VAR ha salvato il Napoli da un ko pesante, è stato in balìa di una Lazio che ha fatto molto bene. E’ una sconfitta che può insegnare a Garcia e alla squadra di non ripetere certi errori. Troppo alti: se giocherà sempre così rischierà grosso. La squadra campione d’Italia non si può consegnare così, c’è stata troppa confusione”.

“Senza picchi clamorosi ho visto un’ottima Juventus, più vicina a quella di Udine che a quella vista in casa. Allegri dice bene, sarà un’impresa centrare la zona Champions. Ci sono tre squadre più forti della Juventus ora, Inter, Milan e Napoli. Pogba va gestito ma uno come lui anche al 30% è decisivo. Uno come lui anche così vale uno che sta al 100%”.

“La Roma ancora non si è vista. Ci sono giocatori che non hanno fatto la preparazione, gli esterni non sono affidabili. Mourinho è in un bivio. Il mercato forse non lo ha soddisfatto, sono arrivati acquisti che non hanno convinto come Ndika. E’ una squadra molto scarica mentalmente. La Roma non è partita bene come risultati, ora calma e gesso, deve ripartire ma non può più sbagliare. Ha un filotto di partite abbordabili da sfruttare. Lukaku può essere un fattore trascinante. Bisogna attendere, non è una squadra che può competere per i primi quattro posto, però se si rimette in carreggiata, con grande abnegazione e umiltà può fare bene. Se pensa sulla carta di essere più forte di quello che è commette un grave errore. Non so se la spinta dell’allenatore si stia esaurendo”.

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