Milan, Condò carica: “Ecco perché il derby con l’Inter vale anche questo”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Paolo Condò ha caricato di significato il derby tra Milan e Inter del 22 di aprile: in palio non c’è solo lo scudetto per i nerazzurri

Al termine della 30esima giornata di Serie A, grazie alla vittoria sul campo della Fiorentina, il Milan ha consolidato il secondo posto e blindato l’accesso alla prossima Champions League nonostante i 14 punti di distanza dall’Inter. La Juventus è 6 punti dietro, il Bologna 8 e la Roma, al quinto posto che potrebbe valere dalla prossima stagione un nuovo accesso, 13. In un editoriale sulle colonne di Repubblica, Paolo Condò spiega perché il Milan è ormai fuori dalla corsa Champions League (spolier: non solo per i punti) e carica il derby con l’Inter di aprile di un altro significato.

Champions e derby

Per il giornalista, il Milan è oltre la corsa Champions per due motivi: “Il suo passaporto è vidimato dai punti e da una sensazione fluente di gioco di squadra e giocate dei singoli (Leao è uno show)“, quindi “il margine sulla Juventus vuol dire seconda piazza a un passo“.

Il derby del 22 aprile tra le due milanesi, scrive Condò, sarà “opulento“: “Se l’Inter sogna di riempirlo con lo scudetto, a dilatare il vantaggio mentale dei cinque vinti di fila nel 2023, il Milan in salute ambisce a farne la prima vittoria psicologica del prossimo campionato“.

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