Milan, “chi si muove è gay” e la polemica su Ibrahimovic: “Si è trovato coinvolto”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Scoppia la polemica dopo il video di Zlatan Ibrahimovic insieme allo streamer Speed con la maglia del Milan: la posizione dello svedese (e del club)

La giornata di ieri in casa Milan non è stata caratterizzata soltanto dalle novità di calciomercato: la partecipazione di Zlatan Ibrahimovic alla diretta del famosissimo streamer americano Speed ha scatenato le polemiche sul web e non solo. L’episodio incriminato riguarda un trend (purtroppo) molto famoso ultimamente sui social network: alle parole di Speedchi si muove è gay“, i due sono rimasti fermi per diversi minuti, proprio come succede nei tantissimi video caricati ultimamente sul web. Le accuse nei confronti di Ibrahimovic non si sono fatte attendere (così come quelle nei confronti del Milan), reo di aver partecipato ad un “gioco” (se così si può definire) nel quale viene di fatto utilizzata in senso di scherno la sessualità delle persone.

Cosa filtra dal diretto interessato

Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere della Sera, l’episodio che ha coinvolto lo streamer Speed e l’Operating Partner di RedBird, proprietario del Milan, Zlatan Ibrahimovic, è stato “una sorpresa“. Per il quotidiano, è stato “un gioco di cattivo gusto in cui Zlatan si è trovato coinvolto, fa sapere, senza proferire parola“. Questa quindi dovrebbe essere la posizione dell’ex attaccante e del club.

La “gag”, così viene definita dal quotidiano, è diventata ultimamente un trend sui social network, Tik Tok soprattutto. Definirla di cattivo gusto è riduttivo, soprattutto quando coinvolge un’importante figura dirigenziale di un club come il Milan che da anni ormai si è schierato ed è attivo sul fronte dell’inclusività.

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