Milan, Silvestrin: “Ibrahimovic democristiano, serve competere” (ESCLUSIVA)

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In diretta esclusiva a Lunch Press ai microfoni di Radio Rossonera, Enrico Silvestrin ha commentato la conferenza stampa di Ibrahimovic al Milan

Enrico Silvestrin, in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera, ha parlato di Ibrahimovic e delle sue parole durante la conferenza stampa inaugurale della stagione 2024/25 del Milan. Se da un lato il conduttore radiofonico non è rimasto colpito dall’essere aziendalista dello Svedese, dall’altro vuole capire l’idea di progetto. Per Silvestrin è importante che il Milan resti competitivo, senza uscire dai giochi a dicembre

Idee e progetto

IL GIOCO DEL MILAN: “Non mi aspettavo una conferenza stampa diversa in quanto lui espressione della società. Ma da qui a capire che c’è la democrazia cristiana anche in Svezia non lo sapevo, è stata una bella sorpresa. Ci sono stati momenti comici come ‘Lopetego’ o ‘Pagìna’. Le cose che ha detto chiave sono che l’idea di calcio è quella di un gioco dominante e offensivo, con equilibrio, quindi credo che da questo punto di vista si riesca a migliorare. Con quelli che abbiamo e con il 4231 non penso si possa trovare l’equilibrio, quindi sarà necessario un intervento sul mercato”.

IDEA DI PROGETTO: “Ha fatto tutta una serie di dichiarazioni su un progetto vincente e lungo, ma bisogna capire se questo stesso progetto parta ora o sia solo finalizzato al futuro. Ha detto che non è contento del secondo posto, e che vuole un progetto vincente, ma senza che ci sia la garanzia di poterlo fare. Noi dobbiamo comunque giocarcela, non uscire dai giochi a dicembre”.

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