Milan-Hellas Verona, conferenza Pioli: "Ora gli avversari ci rispettano. Col Verona mostreremo le nostre qualità. Rebic? Non giocherà dall'inizio"

Milan-Spezia

MILAN-HELLAS VERONA, CONFERENZA STAMPA PIOLI – Prima o poi doveva accadere. Anche se così, per come è arrivata, forse fa più male. Eppure, in virtù di un calendario sempre più fitto, il Milan ha subito la possibilità di rispondere sul campo ad accuse e critiche – spesso esagerate al netto del percorso fatto – conseguenti alla caduta in Europa League col Lille, la prima stagionale che ha interrotto una striscia di risultati utili consecutivi iniziata nel post-lockdown. Servirà una risposta immediata in un San Siro pronto ad accogliere, prima della sosta per le Nazionali,  l’Hellas Verona di Ivan Jurić e dell’ex Nikola Kalinic, probabile titolare e ancora alla ricerca del primo goal con la maglia gialloblù. I precedenti tra i due tecnici parlano di perfetta parità: una vittoria e una sconfitta a testa ai tempi di Inter e Genoa e un pareggio nel febbraio scorso (1-1 con Calhanoglu che risposte a Faraoni, domani out per infortunio). Ecco le parole di mister Stefano Pioli nella consueta conferenza stampa della vigilia.
SULLA SCONFITTA CONTRO IL LILLE 
“È successa una cosa che non volevamo contro un avversario di qualità che non dimentichiamo essere imbattuto in un campionato spesso sottovalutato come quello francese. Abbiamo abbassato il livello della nostra prestazione non avendo spesso lucidità nel trovare le scelte migliori. Ci è mancata la lettura degli spazi ma ci servirà da lezione perché ora gli avversari ci conoscono e rispettano di più ma noi abbiamo più conoscenze per risolvere le situazioni più complicate”.
IL CONFRONTO CON LA SQUADRA
“Parlo spesso con i miei giocatori. Lo faccio sempre, sia nei momenti positivi, sia in quelli un po’ più negativi. Anche dopo le partite, discutiamo e ci confrontiamo molto. Soprattutto nell’analisi video sempre più utile quest’anno avendo poco tempo per allenarsi. La squadra era attenta e motivata ma anche delusa: l’importante è però andare tutti nella stessa direzione.
SUI SINGOLI
Romagnoli? Nel mondo calcio le critiche e gli elogi sono sempre eccessivi. Stiamo parlando di un leader e del campitano della squadra che ha qualità evidenti. Ci sta avere episodi sfavorevoli. Theo? Non sono preoccupato. È un nostro punto di riferimento ed è normale non riuscire ad essere al 100% quando si gioca così tanto. Le sue prestazioni sono ancora positive. Hauge? Lì siamo in tanti. È forte e potrà trovare il suo spazio. È giusto scegliere partita dopo partita perché nessuno può prevedere il futuro. Castillejo? Ha avuto un’estate complicata, con qualche problema fisico. Sta lavorando per tornare in condizione. È giusto aspettarsi prestazioni importanti. Ibrahimovic? Lo valutiamo partita per partita, settimana per settimana. Se l’ho utilizzato è perché la situazione era la migliore per noi e per lui. In futuro vedremo ma non guardiamo troppo in là: siamo stati bravi a pensare una partita alla volta e dobbiamo continuare così. Rebic? Non giocherà dall’inizio Sta migliorando e lavorando tanto. Dopo la sosta sarà pronto. Tonali? Ci vuole pazienza. L’importante è che ci sia disponibilità e talento. Così giovane, è normale qualche prestazione non ottimale anche perché la prestazione della squadra aiuta i singoli. Non dimentichiamo che giovedì si è trovato di fronte un avversario molto forte come Renato Sanches, pagato molti milioni dal Bayern pochi anni fa. Sandro arriverà sicuramente ad alti livelli”.
SUL VERONA
“Sono un avversario forte che sta confermando l’ottimo campionato dell’anno scorso. Dobbiamo essere preparati perché sono ben allenati. Ogni partita è diversa, sappiamo qual è il nostro percorso e sono certo che metteremo in campo tutte le nostre qualità. L’altra sera dovevamo fare meglio, ma sarà difficile anche col Verona. Siamo in testa alla classifica e questo mostra la bontà del nostro lavoro ma significa anche che dobbiamo continuare. Impegni ravvicinati? Domani abbiamo l’ultimo appuntamento di questa seconda parte. Poi, dopo la sosta, avremo 10 partite in 31 giorni e perciò dovremo essere preparati e bravi a recuperare”.
SULLE PRESSIONI
“Non ci condizionano! Le pressioni ce le creiamo da soli: siamo rigidi con noi stessi perché vogliamo essere ambiziosi. Ciò che si dice all’esterno non ci deve preoccupare. Vogliamo e dobbiamo crescere. Anche dalle partite dove non otteniamo il massimo, traiamo degli insegnamenti”.
UN PENSIERO PER IL PRESIDENTE SETTI 
“Voglio salutare il presidente del Verona che ho avuto il piacere di conosce: ha preso il Covid e gli auguro la migliore guarigione possibile. Speriamo di vederlo presto”.
Tomaso Palli

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