Milan-Genoa, F. Galli: “Stiamo pagando certi strani errori individuali” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Filippo Galli ospite a Lunch Press il giorno dopo Milan-Genoa: la sua posizione sulla contestazione della Curva Sud e sulla stagione in generale

Nel corso del pomeriggio, a Radio Rossonera è intervenuto Filippo Galli per parlare anche di Milan-Genoa (terminata 3-3). Tanti i temi toccati dall’ex difensore: ecco le sue dichiarazioni.

Parola di Galli

LA CONTESTAZIONE – “Io l’ho vissuta da casa, questa volta. L’ho vissuta in passato, almeno una me la ricordo. Avevamo perso a Bordeaux e giocavamo in casa con il Parma. Addirittura la Curva era girata con la schiena al campo. Non è semplice per i giocatori. Credo che emotivamente l’impatto non sia dei più semplici da affrontare. Uno si concentra su quel che deve fare, ma è indubbio che questo lasci strascichi nei giocatori, in quelli più sensibili almeno”.

IL CLIMA DI SAN SIRO – È surreale giocare così, è come quando c’era il covid. Ma lì tutto sommato c’erano aspetti positivi. Non possiamo comunque dare un valore assoluto per tutti i giocatori in merito a quanto accaduto. Dispiace, però credo abbiano fatto una protesta civile. E credo anche che sia arrivata. Necessaria? Credo he la tifoseria abbia il diritto di mostrare il proprio dissenso e la propria infelicità. E sto parlando delle voci sull’allenatore. Non è facile. Credo che alla fine questo 3-3 arrivato purtroppo all’ultimo ha dimostrato ancora una volta che quasi tutti i giocatori hanno quella voglia di determinare e di prendere in mano la situazione. Ma anche qui non è facile: sul rigore iniziale non so quanto l’atmosfera abbia influito. Quella di Tomori è un’ingenuità. E un attimo prima si stava sistemando il parastinco…”.

TANTI GOL SUBITI – “Direi che quest’anno li abbiamo presi anche per errori individuali, disattenzioni o mancanza di applicazione. Sembra impossibile che giocatori di questo livello commettano degli errori, ma il calcio è anche questo ed è difficile darsi spiegazioni. Peccato, perché la squadra cerca di produrre. Con fatica ma crea sempre occasioni da gol. Ma è chiaro che non possiamo chiedere di fare sempre 2, 3 o 4 gol per poter vincere le partite. Certi errori individuali sono strani e davvero li abbiamo pagati e li stiamo pagando”.

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