Milan-Genoa, Florenzi: “Mi immedesimo e capisco i tifosi. Pioli? Siamo con lui”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan recupera due volte lo svantaggio, ribalta il match, ma poi si fa riprendere dal Genoa: le parole di Alessandro Florenzi

Il Milan non va oltre il pari nella 35ª giornata di Serie A contro il Genoa. Nella sfida casalinga partono subito bene gli ospiti e sfruttano la serata decisamente negativa di Tomori per passare in vantaggio. Un fallo del difensore inglese regala il penalty ai liguri, che Retegui trasforma con freddezza. Sul tramonto del primo tempo, però, il Milan trova il pari con il colpo di testa di Florenzi, primo gol della sua stagione in campionato. Ad inizio ripresa, però, lo stacco imponente di Ekuban riporta avanti i rossoblu. I rossoneri rimontano e ribaltano il match prima con Matteo Gabbia su corner e poi con Olivier Giroud, su pregevolissimo assist di Pulisic. Nel finale, però, l’autogol di Thiaw, con la palla che gli sbatte addosso dopo il tentativo di rinvio di Tomori, regala il pareggio agli uomini di Gilardino. Nel post partita di Milan-Genoa, Alessandro Florenzi ha analizzato la gara ai microfoni di DAZN.

Le parole di Florenzi

Sul momento, dentro e fuori dal campo: “È un momento sicuramente particolare. Un momento dove non vinciamo da tempo e per il Milan questo non va bene. Oggi ci siamo arrivati molto vicino ma non ci siamo riusciti. Però penso che abbiamo dato tutto e possiamo uscire a testa alta”.

Sui tifosi, la dedica dopo il gol e la protesta della Curva: “Mi ha fatto un effetto strano. Loro per noi sono il vento a favore. Quando hai il vento a favore da anche di più di quello che puoi dare. Con questo voglio dire che hanno il massimo rispetto da parte nostra, penso di parlare a nome di tutta la squadra. È ovvio che loro fanno le loro scelte e per quello che mi riguarda lo fanno per il bene del Milan. Credo che per loro non sia neanche facile non sostenare la squadra del loro cuore, mi immedesimo anche in loro e li capisco”.

Su Pioli e le voci intorno al suo futuro: “Il mister ha veramente dato tanto in questi anni, cambiando anche una mentalità che c’era prima. È solamente merito suo se siamo arrivati fino a qui. Quando ha preso la squadra era fuori dall’Europa da tanto tempo e non vinceva lo Scudetto da dieci o unidici anni. E comunque il prossimo anno il Milan giocherà di nuovo la Champions. Ora abbiamo un obiettivo che è quello del secondo posto. Poi il mister è molto spugna e cerca di non farci arrivare niente. Ma chi lo conosce bene sa quanto ha a cuore il Milan, quanto ha a cuore questa gente per quello che gli ha dato in questi anni. Non so se rimarrà il nostro allenatore, ma io penso che la squadra sia tutta con lui, soprattutto per quello che ha dato al Milan in questi anni”.

Cosa è mancato al Milan in questa stagione? “I dettagli che fanno si che qualche partita in più si vinca. I dettagli sono fondamentali sempre. Bisogna affrontare ogni partita al massimo delle aspettative di tutti, soprattutto perchè siamo il Milan. Io penso che i tifosi oggi abbiamo fatto questo gesto perchè vogliono un Milan più forte possibile. A inizio stagione il nostro obiettivo era quello di vincere un trofeo. Non ci siamo riusciti. Siamo sicuramente amareggiati come loro. Ma per quello che posso pensare io loro possono stare tranquilli, perchè da parte nostra non è mai mancato l’impegno. Se fosse mancato l’impegno in qualche partita sarei stato preoccupato. Siamo sempre usciti a testa alta, dopo aver dato tutto per questa maglia. Questa cosa sono sicuro che loro l’apprezzano”.

Sui giudizi della stagione, cosa ha pesato di più? “Secondo me ha pesato tanto che in quei dieci giorni ci siamo giocati un po’ tutto. C’erano tante speranze di tutti di portare a casa un trofeo. Siamo usciti con la Roma e poi l’Inter ha vinto lo Scudetto. Il fatto che sia stata l’Inter a trionfare penso abbia levato qualcosa. Se avesse vinto un’altra squadra forse stavamo parlando di altro. Sicuramente amareggiati per non aver vinto lo Scudetto, ma parlavamo di altro”.

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