Milan Futuro, Ibrahimovic: “Link tra Bonera e Fonseca. Questo il nostro obiettivo”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Ibrahimovic presenta Milan Futuro: il link con la Prima Squadra di Fonseca e l’obiettivo di sviluppare i talenti del futuro rossonero

L’allenatore Daniele Bonera e l’Operating Partner della proprietà RedBird Zlatan Ibrahimovic (insieme al dirigente Jovan Kirovski) hanno presentato oggi in conferenza stampa Milan Futuro, il nuovo progetto dell’U23 rossonera che l’anno prossimo parteciperà al girone B di Lega Pro (Serie C).

La presentazione

Di seguito, tutte le parole di Zlatan Ibrahimovic sul nuovo Milan Futuro.

“Vogliamo che i talenti abbiano una possibilità per entrare in Prima Squadra. Col sistema di prima c’era troppa distanza: un giovane entra in Primavera a 16-17 anni, non sei pronto fisicamente per la Prima Squadra. Con il Milan Futuro avranno più tempo per crescere. La Serie C è un altro livello, li prepariamo a giocare contro gli adulti: quando ti alleni con la Prima Squadra c’è tanta differenza rispetto alla Primavera. Bisogna trovare equilibrio, anche per noi è una cosa nuova ma per il Milan il giovane è importante. Futuro e Prima Squadra per noi è una sola squadra: tutto quello che mister Fonseca farà in Prima Squadra, verrà fatto anche con Milan Futuro, come se fosse copia e incolla. Milan Futuro sarà concentrato anche su allenamenti individuali, vogliamo migliorare e far diventare uomini i giovani. Quando rappresenti il Milan hai una grande responsabilità. C’è bisogno anche di disciplina. Spostiamo la Primavera al Vismara: quando sei in Primavera devi lavorare, devi crescere e avere questo sogno di arrivare in Prima Squadra e devi fare tutto per arrivare. Ora ci sarà un altro step: Milan Futuro. Per noi è importante il profilo del giocatore: vogliamo crescere giocatori da Milan. La scelta di Fonseca va anche in questa direzione: lui non ha paura di puntare sui giovani. Questo non vuol dire dare tutta la responsabilità ai giovani, ci sarà equilibrio anche con qualche giocatore di esperienza: le partite vanno anche vinte, in Serie C avremo giocatori di esperienza. Per noi è tutto nuovo, dobbiamo capre dove siamo per trovare la strada giusta. La responsabilità di Milan Futuro sarà affidata a Jovan Kirovski: arriva dagli USA, ha giocato in diverse squadre e ha lavorato coi LA Galaxy. Il suo livello è alto, siamo fortunati ad averlo a disposizione. L’allenatore sarà Daniele Bonera. La scelta è dettata dalla grande esperienza come calciatore, è stato nel Milan tanti anni. Nello staff di Pioli ha lavorato tanto con i giovani, sia individualmente che in maniera collettiva in Prima Squadra. Per noi è la scelta giusta, anche per la comunicazione con la Prima Squadra: quando a Fonseca serve qualcosa, lui deve essere disponibile. Questo link è fondamentale: Prima Squadra e Milan Futuro nelle nostre idee saranno una cosa sola. Gli allenatori pensano troppo ai risultati, scelgono giocatori più pronti per vincere e lasciano in parte il talento. Per noi è importante avere allenatori che pensano alla crescita dei giocatori: il merito dell’allenatore è di portare i giocatori in Prima Squadra. Non è facile trovarne così”.

Domande e risposte coi giornalisti: Ibrahimovic presenta Milan Futuro

Perché il nome Milan Futuro? “Abbiamo scelto questo nome perché è importante mandare un messaggio così, abbiamo nelle mani il futuro del Milan e chi cresce in Milan Futuro sarà il futuro del Milan. Così c’è più credibilità anche per i giovani”.

Che tipo di squadra verrà fatta? A Camarda servirà tempo per la Serie C? “Per il calcio italiano è positiva un’altra U23, per migliorare il talento italiano con un mix di talenti internazionali. Se non migliori il talento, quando arrivano al livello più alto fanno fatica. Iniziamo però dalla base: tutti i club in Italia dovrebbero avere la responsabilità di migliorare i talenti, e qui c’entrano tanto gli allenatori. Ripeto, tanti pensano a vincere. Per Francesco Camarda questo step sarà molto importante: non sarà facile. All’inizio farà fatica per capire il livello, ma siamo qua per proteggerlo: la responsabilità è nostra. Dobbiamo dargli tempo di crescere passo per passo per farlo arrivare in Prima Squadra. Non sarà facile, ma siamo qua per lui. L’idea è quella di avere sempre minutaggio: sarà un effetto domino, tutti dovranno avere minuti in partita, se non giochi in Prima giochi in Milan Futuro, se no in Primavera, se no in U18. Se i talenti non giocano, non crescono, è importante dare minutaggio a tutti. Milan Futuro avrà 22/23 giocatori come la Prima Squadra, non più”.

Hai spinto tu con Cardinale per il progetto? Quali sono stati gli input di Cardinale? “Quando ho occupato questo ruolo ho spinto sul talento: non è possibile non avere un’accademia al top del livello, sia per i giocatori che per le strutture. Sono investimenti, le cose arriveranno. Questo non significa che la Prima Squadra sarà solo giovani talenti, ma portarne sempre di più è una cosa positiva. Chi dice che non abbiamo ambizioni non vede che stiamo lavorando, quando c’è qualcosa da dire lo facciamo come in questo caso. Non facciamo propaganda, non stiamo facendo gossip: parliamo quando c’è qualcosa da dire. Con Cardinale parlo tutti i giorni, si impegna tanto, prende il Milan sul serio a livello personale. Ascolta tanto, è aperto alle idee che portiamo. Poi vuole i risultati, ovvio, vuole che il club cresca e Milan Futuro va verso questa idea. Cardinale è positivo, molto positivo. Ma alla fine contano i risultati: col Milan Futuro il risultato sarà quello di portare più talenti in Prima Squadra”.

Tanti giocatori hanno esordito l’anno scorso in Prima: sarà questa l’ossatura di Milan Futuro? “Faranno parte di Milan Futuro. Quando tocchi la Prima Squadra, devi starci in Prima Squadra. Non mi interessa toccare la vetta e poi tornare indietro. E questa crescita, questo percorso, questa preparazione avviene con Milan Futuro. Jiménez è più verso la Prima Squadra, ma Milan Futuro gli servirà e il vantaggio è dare più tempo ai talenti di stare dentro al Milan. Vogliamo cercare profili da Milan, come quelli che hanno fatto la storia del club”.

Qual è l’obiettivo sul lato sportivo? “L’obiettivo è quello di crescere il talento in una competizione di adulti, il gioco è totalmente diverso. Il ragazzo ha un fisico da ragazzo, e quando vai a duello fai fatica. Camarda perdeva i duelli con Brahim Diaz, anche se era basso. Ma è anche un discorso di mentalità: le squadre faranno di tutto per battere Milan Futuro, per gli altri saranno finali per noi un percorso. Nei primi 6 mesi faremo fatica, nella seconda parte di stagione vedremo qualcosa di diverso: me lo immagino così il nostro percorso. Prima Squadra e Milan Futuro saranno una cosa sola, saranno sempre vicine anche negli allenamenti. Ci sarà sempre concorrenza: i giocatori di Milan Futuro dovranno fare di tutto per mettere in difficoltà quelli della Prima Squadra, la mentalità deve essere questa”.

Com’è arrivata la scelta di Kirovski? E’ una scelta tua? Farà solo il calciomercato? Quale sarà il suo ruolo? “Il suo ruolo sarà quello di responsabile della crescita dei giovani, farà il calciomercato dal Milan Futuro in giù. Perché lui? Serviva uno che pensa come noi, stessa ambizione, stessa lingua, così sappiamo chi entra e chi non entra. Non dico che non c’era prima, ma adesso è diverso: l’importante è che la visione sia la stessa, lui lavorerà come vogliamo noi. Lo conosco personalmente, se non ci avessi creduto non sarebbe stato qua: non avrei messo bocca sul ruolo. Vogliamo avere profili di alto livello in tutte le aree del club”.

I migliori ragazzi di Milan Futuro giocheranno la Youth League? “Sì, chi fa parte di Milan Futuro ma non gioca, giocherà in Primavera. Youth League è una grande esperienza, ma preferisco portare 5 giocatori in Prima Squadra che vincere la Youth League. Sono comunque partite internazionali, è importante perché danno tanto… ma non avrebbe senso puntare su giocatori con età più alta in quella competizione”.

Camarda farà concorrenza al 9 della Prima Squadra, chi arriverà in Prima? “Fosse stato pronto sarebbe stato lui il 9, ma dobbiamo proteggerlo e noi ci teniamo tanto. Deve concentrarsi più sulla sua crescita che sull’entrare in Prima Squadra, sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo una grande responsabilità. Per il 9 della Prima Squadra… parleremo da lunedì. Milan Futuro è una grande opportunità per Camarda per giocare il calcio adulto e crescere nel gioco e nel capire le situazioni. Lui è intelligente, si muove bene in campo ma poi c’è il fisico, il ritmo, i difensori della Serie C… Se lo toccano, entro io in campo a difenderlo. Gli va dato tempo, non bisogna fare un passo avanti e tre indietro, serve calma e pazienza. Dal 1 luglio è diventato un professionista, a 16 anni è full-time pro: non è facile tra responsabilità, il contratto, la scuola. Sta andando tutto veloce, l’importante è tenere i piedi per terra e farlo diventare uomo: è ancora un bambino”.

Jiménez in Prima Squadra vuol dire non prendere un vice di Theo Hernandez per la Prima Squadra? “Il vice di Theo Hernandez sarà Alex Jiménez e se non giocherà in Prima giocherà in Milan Futuro. Prima i vice non avevano minuti, oggi possono giocare e lui giocherà quando non sarà chiamato in causa in Prima. Prendere il posto di Theo non mi sembra facile, Alex Jiménez ha tempo di crescere e gli vogliamo dare minuti per questo. Crescerà, sarà il vice di Theo”.

Per la Serie C servono esperti, serve la stessa cosa per la Prima Squadra? “Milan Futuro non sarà facile per i ragazzi giovani, qualcuno farà da base per il livello e condividerà l’esperienza: entrare in campo e prendere botte non va bene, bisogna anche vincere. Stiamo cercando con Jovan giocatori con esperienza ma non sarà facile, ci sono giocatori che dovranno arrivare con l’obiettivo di aiutare i giovani a salire. Non tutti fanno i miracoli come quelli d Junior Messias. Questi giocatori saranno da esempio per i ragazzi e saranno leader durante le partite, l’equilibrio è importante”.

Tu hai giocato nel Barcellona dove crescono talenti e qualcuno dice che Yamal in Italia non avrebbe giocato: è vero? “Yamal avrebbe giocato se avesse avuto un club dietro di lui con spazio e opportunità, mi ricordo quando Mihajlovic fece esordire Donnarumma. O ci credi o non ci credi. In Italia il talento va in ombra, si vogliono giocatori pronti per portare risultati. Al Barcellona portano talenti, gli danno spazio e ci credono. Lì il sistema è diverso, i giocatori dell’accademia giocavano a livello di filosofia calcistica come quelli della Prima Squadra. In Italia è diverso, l’allenatore si porta dietro una filosofia e quando va via cambia tutto. Noi metteremo una base e una metodologia sul lavoro, sugli allenamenti, sulla tipologia dei profili da scegliere. Poi in Prima Squadra sceglierà l’allenatore. Yamal gioca con 10 fenomeni, è più facile così spingere il talento. Ma io spero che arrivino talenti con possibilità di giocare: talento è futuro, per questo abbiamo chiamato il progetto così”.

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