Milan Futuro, Compagnoni: “Camarda non pronto, ma attenzione: basta poco”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il futuro di Francesco Camarda continua a far discutere: Maurizio Compagnoni ha detto la sua sul prossimo numero 9 del Milan Futuro

Il nome di Francesco Camarda è tornato prepotentemente in auge nelle ultime settimane. Il fatto che il Milan sia tutt’ora alla ricerca di un numero 9 per la prossima stagione e che la Nazionale di Luciano Spalletti abbia fallito a Euro2024 (con gli attaccanti che certamente non hanno dato un grande contributo alla causa), ha portato diversi appasionati a chiedersi se non possa essere il 2008 rossonero a risolvere ambedue questi problemi. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il noto telecronista Maurizio Compagnoni ha espresso la sua opinione in merito a Francesco Camarda, prossimo centravanti del Milan Futuro in Serie C.

“Non fisicamente pronto alla A, ma a quell’età ci si sviluppa in fretta”

“Di sicuro può essere il futuro dell’Italia, non solo del Milan. Ho commentato il suo esordio in Milan-Fiorentina, fisicamente non è assolutamente pronto. Poi attenzione, a quell’età di sviluppa molto rapidamente, magari metti 3-4 kg di muscoli da un momento all’altro. In questo momento non è pronto per fare la Serie A. E ti dirò di più: non sarà facilissimo per lui neanche in Serie C, però è un talento enorme e bastano pochi mesi per far cambiare il discorso. In questo momento è fondamentale che si alleni con la prima squadra, che guardi i grandi, che impari dai grandi, però non è assolutamente pronto per giocare in Serie A, tantomeno con una squadra ambiziosa come il Milan“.

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