Milan, Furlani chiarisce: “L’area sportiva funziona così” Il ruolo di Ibrahimovic

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’AD del Milan Giorgio Furlani ha spiegato una volta per tutte come funziona l’area sportiva rossonera e qual è il ruolo di Ibrahimovic

Nella serata di ieri, l’AD del Milan Giorgio Furlani è stato intervistato da Pierluigi Pardo a Supertele (DAZN), mettendo in chiaro definitivamente come stanno le cose a livello organizzativo nella dirigenza rossonera dopo l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic. Lo stesso AD lo ha detto (“si è detto tanto di Zlatan e si è fatta tanta confusione“): ora, anche i tifosi sanno chi e come vengono prese le decisioni in via Aldo Rossi. Ibrahimovic, Moncada, D’Ottavio, Scaroni, Cardinale e lo stesso Furlani: ecco come funziona l’area dirigenziale del Milan.

Il gruppo di lavoro

Furlani parte dalle “decisioni finali“, che sono chiaramente nelle mani di RedBird e del suo n1, Gerry Cardinale, per il quale l’AD parla di “leadership“. “Sotto Cardinale c’è un gruppo di lavoro“, gruppo nel quale Zlatan Ibrahimovic sta contribuendo “su vari fronti” dimostrando “di essere un grande campione anche fuori dal campo: intelligente, curioso e influente“. Il gruppo di lavoro dell’area sportiva del Milan, continua l’AD Furlani, “è composto da Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada, Antonio D’Ottavio e da me stesso“. In questo gruppo “ognuno ha delle competenze, ognuno contribuisce per rendere migliore la squadra“. Zlatan, prosegue l’AD, “ha molta influenza sulla parte sportiva e non solo, ha delle caratteristiche da top manager”. Poi ci sono altre aree di lavoro, come ad esempio quella di San Siro e del nuovo stadio, nella quale il presidente Paolo Scaroni è “molto coinvolto“.

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