Milan, Furlani: “Il club funziona così, ecco il vero ruolo di Ibrahimovic e Moncada”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’AD del Milan Giorgio Furlani ha spiegato una volta per tutte il nuovo organigramma del club: da Ibrahimovic a Geoffrey Moncada

In un venerdì che sembrava solo anticipare la sfida alla Fiorentina, è arrivata una lunga intervista a Giorgio Furlani, AD del Milan, sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Dopo l’inchiesta della Procura di Milano sul passaggio di proprietà del club dal fondo Elliott al fondo RedBird, l’AD ha tranquillizzato i tifosi. Furlani ha spiegato anche il nuovo organigramma del Milan dopo l’ingresso di Zlatan Ibrahimovic, ribadendo la volontà di tornare stabilmente tra le prime della classe anche in Europa.

Inchiesta e soci arabi

L’inchiestala temiamo zero“, ribadisce Furlani: “Il proprietario del Milan è RedBird dall’agosto del 2022, Elliott ha concesso un vendor loan che è uno dei tanti modi possibili per concludere un’operazione di questa portata“. Poi, sottolinea con fermezza che “non c’è niente di nascosto, è tutto molto trasparente, i fatti sono facilmente verificabili” e lascia trasparire anche un po’ di fastidio: “L’unico desiderio è che si faccia in fretta, nell’aria è inevitabile un po’ di fastidio“.

Sul possibile nuovo investitore arabo del quale tanto si è parlato negli ultimi mesi, Furlani nega: “Non ci sono trattative in corso, e in ogni caso il controllo del Milan è e rimarrà di RedBird. Non c’è niente di imminente, il vendor loan scade nella seconda metà del 2025“.

Furlani racconta il nuovo Milan: da Ibrahimovic a Moncada

Da poche settimane è un Milan diverso: al gruppo di lavoro formato dallo stesso Furlani, da Geoffrey Moncada e da Antonio D’Ottavio si è unito anche Zlatan Ibrahimovic, “senior advisor” della proprietà e di Gerry Cardinale. L’AD sottolinea che “c’è un gruppo che opera e decide in piena collegialità“: Zlatan Ibrahimovicnon ha deleghe con cui poter decidere a livello formale“, ma è una figura complementare a Furlani (“lui è un uomo di campo, io un manager“). Senza dimenticare chiaramente la figura di Geoffrey Moncada, “il numero uno“. Furlani sottolinea che è lo stesso Ibrahimovic “a rivolgersi a Geoff per scambiare opinioni sui profili dei giocatori“. Poi, una volta per tutte, conferma: “Io non decido sulla scelta tecnica, ma sugli aspetti connessi e correlati all’investimento: se hai 100, non ne metti 80 su un solo giocatore. Non spetta a me discutere di nomi o ruoli“.

Ultime news

Notizie correlate